Quel che si lascia.

Non sono un buono nel senso letterale del termine. In me i sentimenti di odio e di vendetta a volte hanno la meglio. Dinanzi alla morte, quando mi ha colpito negli affetti, mi ha sfiorato nei momenti difficili ho sempre avuto un senso di smarrimento, di claustrofobico vuoto. Non mi posso considerare un uomo che ha una fede perché non credo che ci sia lassù un dio amorevole e misericordioso per alcuni, spietato e vendicatore per altri. “Lavoriamo nel buio, facciamo quello che possiamo per combattere il male che altrimenti ci distruggerebbe; ma se il fato di un uomo è nel suo carattere questa lotta non è una scelta, ma una vocazione; eppure a volte il peso di questo fardello ci fa vacillare, apre una breccia tra le fragili mura della nostra mente, permettendo ai mostri che l’assediano di entrarvi. E così ci ritroviamo a contemplare l’abisso, il volto ghignante della Pazzia!” Ciò che guida la mia esistenza sono sentimenti universali che vanno al di la di qualunque fede ed in cui il rispetto per la vita, in qualunque forma essa sia, ha il senso dell’assoluto. Forse è questo quel che si lascia, il rispetto guadagnato da chi ci ha conosciuto che non sarà molto ma se servirà anche ad un solo uomo o donna avrà raggiunto lo scopo. Perché vivrà oltre.


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Il CEO di Apple, Tim Cook, ha inviato la seguente e-mail ai dipendenti Apple per informarli che l’ex CEO e co-fondatore Steve Jobs è morto.


Team,

Ho una notizia molto triste da condividere con tutti voi. Steve è morto oggi.

Apple ha perso un visionario e genio creativo, e il mondo ha perso un essere umano straordinario. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscere e lavorare con Steve hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve si lascia alle spalle una società che solo lui avrebbe potuto realizzare, e il suo spirito sarà per sempre il fondamento della Apple.

Abbiamo in programma di celebrare la vita straordinaria di Steve per i dipendenti Apple che si terrà a breve. Se volete condividere i vostri pensieri, ricordi e cordoglio nel frattempo, si può semplicemente inviare una email a


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Apple: c’è un altro Steve?

Prima o poi doveva accadere. Forse a causa delle condizioni di salute di Steve Jobs che non lasciavano presagire nulla di buono ecco che in un caldo giorno di Agosto la Apple (la nota casa produttrice di computer, iPhone, iPad e iPod) non ha più il suo fondatore come CEO: Jobs ha ritenuto di defilarsi da impegni così gravosi poichè non più in grado di continuare. La notizia non ha di certo colto di sorpresa coloro che seguono assiduamente le vicende di casa Cupertino (sede Apple). Da tempo gli analisti attendevano questa decisione e difatti il temuto contraccolpo delle azioni Apple a Wall Street non c’é stato. Quindi il post di oggi più alla notizia in se vuole essere un omaggio all’uomo Steve Jobs e a tutto quello che ha rappresentato, non solo per Apple ma per il settore informatico e dell’entertainment (Pixar) negli ultimi 30 anni, dal primo Apple fino all’ultimo Macbook Air: una continua ricerca e sfida sui materiali, i contenuti, la fruibilità. E’ in uscita alla fine di quest’anno una biografia autorizzata che racconta chi è Steve Jobs: “quest’uomo che veste usualmente jeans, un dolcevita nero e scarpe da ginnastica… si dice di Lui che sia un fanatico del lavoro, motiva chi gli sta intorno con entusiasmo, produce un cosiddetto “campo di distorsione della realtà”, appassionato di tecnologia, in grado di gestire con accuratezza ogni decisione, arrogante ed intollerante; in grado di manifestare una calma in stile Zen” (da VolainRete.it). Sono sicuro che Apple, nonostante qualche caduta di stile degli ultimi tempi, saprà proseguire sulla strada dell’innovazione. Per i prossimi due o tre anni saranno poche le conseguenze dell’abbandono del suo fondatore, infatti chi lavora in questo ambiente sa che i nuovi prodotti vengono sviluppati per essere distribuiti in un arco di tempo “a medio termine” e pertanto per i prossimi mesi le strategie della casa di Cupertino rimarranno sostanzialmente invariate. Vedremo in futuro cosa cambierà e soprattutto se, ora che Jobs si è “ridotto” a semplice dipendente, potrà ancora influire su qualche decisione importante.


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Apple a tutto consumer!

Loro, quelli di Apple, sono diventati famosi per lo spot sul nuovo Macintosh del 1984 ispirato a “quel” 1984 di Orwell: il grande fratello comunicatore che tutto vede e controlla. Ora che sono diventati proprio come gli odiati conformisti e monopolisti di quel libro le cose sono parecchio cambiate e la svolta che la casa di Cupertino si è imposta è stata un bel calcio al Think Different e un abbraccio a tutto tondo del mercato consumer . Ve li ricordate i bei tempi dell’anticonformismo quasi anarchico di Apple? Rinfrescatevi la memoria con un spot ormai démodé.


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Il ruggito del Leone

Tutto pronto per il gran giorno del lancio dell’ultima versione del sistema operativo per Mac: Apple OSX 10.7. Salvo imprevisti uscirà Mercoledì 20 Luglio. L’attesa è finita ed ora la domanda che ricorre di più è: ne vale la pena? Essendo scritto come Developer presso il sito Apple dedicato agli sviluppatori, ho potuto seguire fin da subito la nascita e l’evoluzione di questo sistema operativo: dall’esordio dello scorso anno con la prima Developer Preview fino ad arrivare alla Golden Master (ultima versione prima del lancio) della scorsa settimana. Durante tutto il percorso di sviluppo, Lion si è messo in evidenza per la sua stabilità e buona velocità di avvio fin dalle prime beta. L’unica nota stonata è che gli utenti del Macbook Air di ultima generazione dovranno dire addio al lancio in due secondi dalla visualizzazione della rotellina sotto la mela…ora ne serviranno un po’ di più ma per il resto sarà il “solito” OSX veloce e scattante.


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Quando iPhone 4 è stato presentato, tra le nuove funzionalità introdotte (HDR, Filmati in alta definizione, Giroscopio, Fotocamera da 5MP, Display Retina) una ha fatto storcere il naso ha più di una persona: FaceTime, la videochiamata secondo Apple. I più critici hanno subito strillato dove fosse la novità visto che le videochiamate sono circa 10 anni che sono realizzabili grazie alla tecnologia 3G (introdotta per la prima volta dal gestore “3″ e dai suoi videofonini).

Ma, prove alla mano, FaceTime è davvero qualcosa di nuovo e rivoluzionario per un motivo molto semplice: funziona!

Limite dell’uso sotto WI-FI a parte (vedremo poi che si tramuta in vantaggio) la videochiamata di Apple è qualcosa che non si era mai visto (e sentito) nei nostri smartphone o meglio iPhone 4 ed iPod Touch.

In primis la qualità e fluidità delle immagini sorprendono in ogni momento: finalmente possiamo vedere non solo il nostro interlocutore in modo chiaro e definito ma anche ciò che lo circonda poiché la qualità delle immagini lo consente. Inoltre è anche possibile scambiare “al volo” la camera frontale con quella posteriore e mostrare il nostro paesaggio all’interlocutore. Niente scatti, niente perdite d’audio, niente immagini sfocate o a blocchi: esattamente ciò che non capita MAI con le videochiamate tradizionali. Altra caratteristica insuperabile è la qualità dell’audio: superiore ad una chiamata solo voce.

Scrivevo poco più su che FaceTime è, al momento realizzabile solo tramite connessione Wi-Fi e tra utenti iPhone 4 e iPod Touch di ultima generazione. Esperimenti (in regime di jailbreaking) hanno dimostrato che anche in 3G, FaceTime rimane su livelli qualitativi elevati ma questo ha un prezzo: la connessione dati su rete mobile che non è a costo zero. Perché finora non abbiamo detto che FaceTime è gratis al 100% (eccezion fatta per la prima attivazione su iPhone 4 tramite invio di un SMS). Non è poco.


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iPhone 4: tiriamo le somme

OK ci siamo. Dopo una settimana d’uso e aver scritto un post sulle impressioni avute dal nuovo iPhone 4 direi che possiamo tirare le somme e rispondere alla fatidica domanda: “Vale la pena comprare iPhone 4 ?”.

Quello che mi è piaciuto:
Sottile e curato nell’assemblaggio come mai prima d’ora
Qualità del display (anche se…)
Il migliore iPod di sempre
Buona ricezione in condizioni d’uso normali, superiore al 3GS
Velocità dell’interfaccia
Sensibilità GPS ai vertici
Il giroscopio interno (…ne vedremo delle belle!)
Qualità della fotocamera (5mp) e dei filmati (720P)
Sensibilità Wi-Fi N
Bluetooth sempre perfetto

Quello che non mi è piaciuto:
Prezzo elevato
Audio interlocutore un po troppo inscatolato
Death Grip riproducibile
Non è un peso piuma
Batteria migliorata ma non ancora competitiva
Colori display poco saturi (a confronto con display AMOLED)

IL VERDETTO.

Il migliore iPhone di sempre. Inutile trovare il pelo nell’uovo per crearsi una scusa per non comprarlo. Se state cercando uno smartphone ai vertici l’avete trovato. La storia dell’antenna è quasi risibile: il fenomeno è riproducibile ma solo forzando una postura delle mani innaturale.

iOS 4 non teme rivali: Symbian, Android e WindowsMobile restano uno o più gradini sotto la velocità, efficacia e semplicità d’uso del sistema operativo di Apple.

Consigliato senza riserve a patto che sappiate usarlo come merita: appstore, mobileme e itunes dovranno essere il vostro pane quotidiano, in caso contrario rivolgetevi a qualcosa di meno caro e più confacente alle vostre capacità.

 


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Alla fine non ho resistito. Quasi come un anno fa, l’uscita del nuovo iPhone di Apple mi ha reso folle e il “DAY ONE”, ovverosia il 19 Giugno scorso, ero anche io (NON) in fila all’Apple Store di Roma. Ho specificato che non ero in fila perché quando sono arrivato non c’era nessuna persona in coda ed ancora alcuni iPhone 3GS disponibili. Erano le ora 17:30. Non ci soffermeremo più di tanto sul prezzo dell’oggetto: alto sicuramente ma in linea con il mercato e cioè su quanto noi siamo disposti a pagare ‘sto benedetto pezzo di plastica e vetro.

IL NUOVO OS 3.
In attesa di Snow Leopard che uscirà a Settembre per i nostri Mac abbiamo qui sull’iPhone un sistema operativo nuovo di zecca con tante interessanti novità. Essendo sviluppatore iscritto all’iPhone Developer Program ho potuto utilizzare questo O/S già da Marzo con tutti i problemi di un “work in progress” ma imparando ad usare le nuove funzioni fin da subito.

Sostanzialmente le novità più importanti sono:

1. -il copia e incolla di testo ed immagini ovunque e comunque
2. -il supporto al TETHERING, ovverosia l’uso dell’iPhone come modem USB o Bluetooth
3. -il supporto agli MMS
4. -la modalità di visualizzazione orizzontale per posta, sms, note (e quindi di una tastiera più ampia)
5. -il supporto alle cuffie Bluetooth stereo
6. -il motore di ricerca spotlight
7. -note sincronizzate
8. -controllo vocale
9. -la funzione “Find my iPhone” che vi consente, se abbonati al servizio MobileMe, di rintracciare il vostro iPhone ovunque si trovi (rubato o perso) e di inviare un messaggio d’emergenza oppure cancellargli tutta la memoria
10. -la funzione “agita e cambia canzone” come già presente nei nuovi iPod
11. -supporto MMS

L’ASSEMBLAGGIO.
Una delle cose meno riuscite alla Apple negli iPhone di precedente generazione era un assemblaggio non proprio all’altezza della fama. Nel nuovo iPhone 3GS pos

siamo dire che questi problemi sono stati superati. Dunque niente più problemi di: luce che filtra attraverso la cornice del display, pulsanti HOME e SILENZIOSO ballerini o troppo duri (anche se sui forum si legge ancora di qualche caso), display LCD male allineato al profilo della cornice. Speriamo che anche la questione delle crepe sul case sia superata…ma questo ce lo potrà dire solo il tempo.

IL DISPLAY.
Questo aspetto dell’iPhone merita un paragrafo a parte. Purtroppo la questione è ancora aperta. Apple continua a rifornirsi da produttori diversi (come anche per i Macbook) per i display LCD. Il risultato è una lotteria nell’acquisto di un prodotto con un display valido. Per valido intendo: con una scala cromatica corretta. Nell’esemplare in mio possesso e come ho potuto legg

ere nel forum di supporto Apple, la dominante giallognola è ahimè presente.

Questo comporta che mentre nell’uso con giochi ed immagini il problema non emerge, appena scrolliamo la lista contatti che è su fondo bianco ci si rende subito conto che c’è qualcosa che non va. Il bianco è slavato, virato su tinte gialle.

Peccato. Anni luce lontani dallo splendido display del primo iPhone. Per quanto riguarda la questione pixel bruciati…anche qui ci vuole una certa dose di fortuna.

LA VELOCITÀ.
Un processore che viaggia a 600Mhz si “vede” eccome. Il nuovo iPhone presenta una velocità di risposta eccellente, tempi di caricamento delle applicazioni dimezzati, un’interfaccia più veloce e responsiva. Ottimo lavoro ragazzi! Sembra di essere tornati alla velocità del primo iPhone quando ancora era bello libero da carichi pesanti. Lo slideshow in modalità cubo delle immagini è tornato splendidamente fluido. Con questa nuova potenza di calcolo ne vedremo presto delle belle per quanto riguarda applicativi ludici.

IL TETHERING.

Buttate pure le vostre chiavette Vodafone , Tim o di chi vi pare perché ora con il nuovo iPhone i vostri computer si collegano ad Internet sia in USB che Bluetooth con risultati da vertice. L’uso di iPhone come modem offre risultati al momento incomparabili a qualsiasi chiavetta possediate. Il caricamento delle pagine web nei vostri Mac o PC è da ADSL e si raggiungono download da 350k/s senza problemi. La migliore “chiavetta” modem di sempre.

LA BUSSOLA E IL GPS.
Il nuovo e il “vecchio” s’incontrano ed i risultati sono eccellenti. iPhone 3Gs include una bussola digitale che in Google Maps ora ci consente di sapere esattamente dove siamo orientati quando dobbiamo raggiungere un punto preciso. La mappa ruota automaticamente nella direzione in cui è rivolto iPhone e ora sappiamo subito se stiamo andando nella direzione giusta. Unica nota negativa: la bussola è facilmente influenzata dall’ambiente circostante e dobbiamo effettuare una sorta di calibrazione più spesso del previsto. Per quanto riguarda il GPS anche questo elemento sembra aver subito un qualche tipo di aggiornamento poiché l’aggancio con i satelliti (fixing) è ora pressoché istantaneo e anche in ambienti al chiuso riesce a fornirci una precisione maggiore rispetto al vecchio iPhone.

CONTROLLO VOCALE.
Questa funzione consente di controllare sia la sezione telefonica che quella di lettore mp3 tramite la semplice pressione di un tasto e la nostra voce. Ahimè il tutto sembra proprio da migliorare. Ad esempio non sono riuscito a chiamare tramite la composizione del numero e il tutto, in genere, sembra poco affidabile. Vedremo se ci saranno aggiustamenti.

iPhone VS iPod.
Secondo me l’iPhone sia vecchio che nuovo  forniscono un’uscita audio (in particolare dal connettore proprietario) superiore persino all’iPod. Con cuffie di buona qualità l’esperienza d’ascolto è davvero buona e non sono presenti particolari disturbi (rumore bianco) anche ad elevati livelli di volume. Simpatica la funzione di brano casuale scuotendo l’iPhone. Di negativo rimane solo l’insulso ed inutile equalizzatore.

Ma è anche un telefono ?
Dal carattere di questa recensione non si direbbe ma si: iPhone 3Gs è anche un telefono! Il suo comportamento come tale è buono sotto tutti i profili. La qualità della conversazione sotto rete UMTS è davvero su ottimi livelli: sentiamo e ci sentono bene senza alcun disturbo di sottofondo. La voce del nostro interlocutore arriva piena e senza particolari tagli di frequenza. Discreta presenza di bassi. Nessun suono gracchiante come nelle primissime versioni di iPhone 3G (problema corretto con un aggiornamento del firmware). Il segnale è sempre buono in ogni condizione e anzi sembra aver avuto un qualche tipo di miglioramento rispetto a quello della versione precedente. Praticamente nullo l’effetto “taschino”.  “Handover” soddisfacente anche se rimane ogni tanto qualche problema di “spacchettamento”.

CONCLUSIONI.
Un grande prodotto ad un prezzo esagerato ma che se potete permettervelo vi darà delle grosse soddisfazioni. Al momento iPhone 3Gs non ha concorrenti. Inutile confrontarlo a PocketPc (lenti e con interfacce obsolete), a Nokia N97 (smarphone alti come un hamburger e che prevedono l’uso del pennino per il touchscreen) o Blackberry (supporto Exchange ottimo anche su iPhone 3Gs). Se come smartphone o palmare fate voi non ci sono storie , la vera sfida di iPhone 3Gs è lanciata alle varie console portatili come PSP o Nintendo DS e siamo sicuri che presto il nuovo SDK 3.0 darà i suoi frutti.

PRO
velocità del nuovo processore
potenza motore grafico
bussola digitale
navigazione tethering efficiente
assemblaggio migliorato
OS3 senza incertezze
display con trattamento anti impronte  / grasso viso

CONTRO
display con evidente viraggio giallo e/o colori sbiaditi
costo esagerato
controllo vocale da migliorare
estetica identica al predecessore
trasferimento files via bluetooth non possibile
durata batteria inferiore alle aspettative


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La misura di un uomo

In questi giorni una degli eventi d’economia che più sta facendo notizia e preoccupando gli analisti non è l’ennesimo aumento del prezzo del petrolio ma la salute fisica di un solo uomo.

Il presidente degli Stati Uniti d’America? No.

Quest’uomo è Steve Jobs, 53 anni, CEO(Chief Executive Officer)di Apple, la nota azienda produttrice dell’ultra noto iPod, dello strameganoto iPhone e dello storico Mac. Se sta male lui allora sono guai per tutti.

Nell’ultima convenction tenuta da Apple lo scorso mese a San Francisco è apparso notevolmente dimagrito e stanco. In seguito Jobs pare sia stato operato ed ora tutto sta procedendo per il meglio. Bene per lui, bene per la Apple ed in fondo per noi visto quanto il marchio della mela morsicata è cambiato in questi anni sfornando lettori mp3 e computer sempre più interessanti.

Quello che mi lascia perplesso, che mi ha fatto scrivere l’ultimo post della settimana, è il commento di un analista che ha detto : ”Se la Apple vuole considerare la salute di Jobs un fatto privato, deve trasformarsi in società privata e ritirarsi dalla Borsa.”

E’ così. Ormai alcuni esseri umani sono vincolati dall’itinere, per molti di noi astratto e apparentemente casuale, della borsa. Se Jobs sta male allora le azioni della Apple scendono, se si sente meglio allora le azioni salgono.

Che ne pensate ? Think different.


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Venne il giorno. 3g fu!

Insomma alla fine è arrivato. Sto parlando del fottutissimo iPhone 3G di Apple. Oggi pomeriggio il corriere mi ha consegnato il pacco…più che altro un busta contenente l’iPhone. Per fortuna ad un primo esame tutto sembra ok: funzionamento di tutte le parti ok, nessun pixel crepato (touching balls) insomma tutto va. Unica nota dolente (e te pareva) la qualità audio delle conversazioni telefoniche che unite al fatto che in casa da me il segnale 3G è scarso non fa certo ascoltare l’interlocutore in HI-FI. Vabbè vedremo nei prossimi giorni. Per ora…

Nota: non voglio di certo ammorbare con l’iPhone tutto il blog per cui da domani si cambia tema.


continua


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