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Posts Tagged "rieti"
Un piccolo-grande scempio ambientale si sta consumando a Rieti tra la solita indifferenza generale (ah reatini dove siete?). La trentennale siepe che separa i due sensi di marcia di Viale Matteucci è in corso di rimozione. L’ordinanza dell’Agosto scorso prevede che una splendida colata di cemento la sostituisca. Per il Comune (nell’ideatore assessore Fabbro) si tratta di una “messa in sicurezza” della viabilità. Per tutti noi l’ennesimo ed inutile atto di prepotenza di un’amministrazione al declino. Difatti, l’unico pericolo che la siepe costituiva, era a causa dell’inefficienza del servizio di manutenzione che la lasciava crescere in modo da rendere precaria la visibilità dei pedoni da parte delle auto. Ma l’assessore Fabbro ha pensato bene che per curare il mal di testa fosse inevitabile la decapitazione!

Viale Matteucci, oggi.
Al danno ambientale e alla dimostrazione che al Comune di Rieti il verde lo odiano in parecchi, c’è anche la spesa economica quantificata in oltre 100.000 euro. Indovinate chi pagherà? Esatto, i cittadini. Il candidato sindaco di Rieti, Petrangeli (SEL), sbotta: «Con la solita arroganza e senza nessun coinvolgimento della cittadinanza è stato deciso di recidere alla radice siepi che garantivano un po’ di verde e di paesaggio naturale in una via cittadina ad alta percorrenza. È ora di cambiare, i reatini meritano di più, meritano una città ed un’amministrazione diverse e migliori, che abbiano a cuore l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini. Questa iniziativa – conclude l’esponente di Sel – fa il paio con le decine di alberi abbattuti dopo la nevicata delle scorse settimane. Anche in quel caso senza alcuna motivazione».
Come per la nevicata del 4 Febbraio che ha certificato l’inadeguatezza dei “piani d’emergenza” del Comune, dopo il mancato adeguamento dell’illuminazione di Città Giardino, ecco l’ennesima beffa. All’assessore Fabbro però vogliamo mostrare la foto qui sotto che testimonia l’incuria in cui solo qualche mese fa si trovava Viale Matteucci. Sul lato pedonale destro (per chi guarda verso Roma) una vera e propria foresta di erbacce impediva, questa si altro che siepe, il passaggio delle persone. Costrette a camminare lungo il bordo della strada molte di loro hanno rischiato di essere investite. “Assessore Fabbro se la siepe è pericolosa perché un’area pedonale può stare così per mesi?”
L’incuria in cui, per settimane, si trovava Viale Matteucci solamente qualche mese fa…altro che siepe pericolosa!
Come cittadino mi sento indignato ed offeso da questa continua prepotenza ed ignoranza dell’amministrazione comunale che prosegue, scientemente, nell’opera di demolizione e dequalifica della nostra città. E’ ora di dire BASTA.

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Questo blog c’ha una certa età. Da sempre dipendente, nel senso che dipende da me, vi ha raccontato nei suoi 4 anni di vita un po tutto quello che “irritava” il sottoscritto. Dalla cronaca locale della città in cui risiedo al disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Nei giorni scorsi un numero quasi inquantificabile di visitatori si è connesso alla webcam per vedere se a Rieti nevicava (eh si, nevicava eccome). Ogni anno mantenere questo blog mi costa qualcosa come 200 euro (tra hosting, dominio, ddns e corrente consumata dall webcam) e un numero imprecisato di ore da dedicargli per scrivere quasi tutti gli articoli e risolvere i problemi tecnici quando la webcam non ne vuole sapere di funzionare. Non ho mai chiesto soldi a nessuno e ne mai ne chiederò. Fintanto che potrò sottrarre (alle mie esigue finanze) 200 euro questo blog continuerà ad esistere, piccola voce libera della rete e con esso la webcam.
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Se non fosse per la data (18 Dicembre 2010) il post che scrissi sulla città di Rieti, messa in ginocchio dalla neve, l’avrei potuto tranquillamente ripubblicare per questa occasione senza apportare alcuna modifica: nonostante siano passati più di due anni nulla è cambiato, dalle parti del Comune, per fronteggiare questo tipo di eventi. Del resto l’amministrazione della nostra città è ancora quella del sindaco Emili e quindi perché stupirsi? L’abbondante e ampiamente prevista nevicata di venerdì, ha dimostrato che dalle parti del Comune la disorganizzazione è una costante. Ma si sa: a Rieti quando si tratta di organizzare e spendere migliaia di euro per feste e sagre c’è sempre la fila tra i politici, ma quando si tratta di intervenire rapidamente, per scongiurare situazioni che potrebbero creare problemi ai cittadini…chi li ha visti?
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Ogni tanto questo blog si occupa anche di notizie ed avvenimenti della realtà locale in cui il bloggher Ipnotik risiede e purtroppo spesso per questioni che non depongono a favore della città di Rieti anzi, per essere più precisi, di chi l’amministra. Molti di voi oramai non se lo ricorderanno più, altri probabilmente non lo hanno mai saputo ma, calendario alla mano, è passato quasi un anno da quando, con la consueta enfasi della politica d’accatto (dei voti) su giornali e siti web locali, il 7 Aprile del 2011, il comune di Rieti, in collaborazione con la Regione annunciava che il quartiere Città Giardino in Rieti avrebbe goduto di una nuova e straordinaria illuminazione stradale: addirittura con tecnologia a LED!
L’Assessore ai Lavori Pubblici della città di Rieti dichiarava: «Questi interventi [illuminazione pubblica al borgo e Città Giardino n.d.r] che andremo ad iniziare nel corso della prossima settimana, sono stati resi possibili attraverso i finanziamenti ottenuti grazie all’impegno del Consigliere regionale Antonio Cicchetti, fermo restando che non posso anche stavolta che essere soddisfatto e ringraziare l’intero personale del VI Settore del Comune di Rieti per il lavoro che sta svolgendo».
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Qualche giorno fa avevo scritto un post in cui valutavo l’utilità di un ente come quello della Provincia. Comincio a sospettare che forse qualche sforbiciata anche dalle parti dei comuni sia il caso di prenderla in considerazione. Su quanto sia efficiente quello di Rieti lo potete vedere dalle foto qui allegate che documentano lo stato di abbandono in cui si trova l’area pubblica lungo Viale Matteucci (una delle strade principali della città) dove i marciapiedi sono quasi completamente ricoperti dall’erba alta. Pensate solo alle persone con handicap che magari su una sedia a rotelle sono costrette a scendere e transitare lungo la strada.
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Con la versione director’s cut della manovra economica da 45 miliardi di euro del Ministro per l’economia Tremonti, tra i numerosi provvedimenti c’é anche quello di abolizione delle province. Tra queste, poiché abitata da meno di trecentomila abitanti, c’é anche quella della mia città: Rieti. Nei prossimi giorni (a ferie finite comunque) la politica della sabina si sperticherà in manifestazioni a difesa della nostra provincia magari paventando un crollo degli investimenti nella nostra area geografica, la fine del turismo, crollo delle imprese, bla bla bla.
Io vivo in queste zone da piú di trent’anni e qui la politica non ha mai fatto la differenza per una crescita economica vera e senza compromessi ma ha sempre garantito amici e compagni d’armi molto spesso sacrificando il bene comune. Il solito qualunquismo? Un esempio: il nucleo industriale di Rieti vilipeso e abbandonato al proprio destino quando ormai tutta la torta dei sussidi era finita. Questi politici mai si sono rimboccati le maniche per difendere le risorse che queste zone sono ancora in grado di offrire: dal turismo sia storico che naturalistico fino ad arrivare alle tante persone capaci che tutti i giorni vanno a lavorare senza che abbiano la certezza di cosa accadrà della loro occupazione nei prossimi mesi. Hanno abbandonato i cittadini o almeno quelli che non avevano i proverbiali santi in Paradiso. Allora forse la cosa migliore che poteva capitare da queste parti, é che molti di questi personaggi da politica d’accatto si ritroveranno senza piú questo potere e magari una nuova e diversamente formata classe politica potrà sbocciare da tutto questo letame. Purtroppo la sensazione é che queste province siano ben lungi dall’essere cancellate e tutta questa faccenda pare la solita arma di distrazione di massa.

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Vi ricordate dei due senatori del PDL che proposero di privatizzare il sostegno ai disabili nella scuola pubblica? Il disegno di legge recitava così: ‘I dirigenti degli istituti scolastici e delle scuole di ogni ordine e grado sono autorizzati a definire progetti, con la collaborazione di privati, per il sostegno di alunni con disabilità’. In poche parole le scuole potranno chiedere il pagamento alle famiglie di alunni disabili per il loro sostegno.
Ebbene a Rieti è realtà: a partire da Settembre le famiglie con un minore disabile grave a carico, per poter avere l’assistente di base oltre l’insegnante di sostegno, dovranno pagare un contributo che finirà nelle casse del Comune che con la consueta sensibilità ha fatto letteralmente le corse ad ostacoli per poter comiciare a riscuotere fin dal prossimo anno scolastico. “Autori” di questa norma sono gli assessori Ettore Saletti (Politiche Sociali) e Giuseppe Diana (Bilancio). Alle famiglie dei disabili (gravi) sarà, dunque, richiesto un contributo economico per le attività di sostegno nella scuola, puntando sul quoziente familiare e su una diversa coscienza sociale e contributiva. Scrive Antonio Ferraro, di Cittadinanza Attiva:
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Mi ero ripromesso che non avrei fatto un post su “Rieti cuore piccante” fiera campionaria sul peperoncino per diverse ragioni tra le quali il non voler passare per il solito reatino “tafazzista”. Poi però il tanto discusso volo in elicottero del Presidente Regione Lazio Polverini e la considerazione che forse qualche critica (costruttiva) avrebbe fatto bene scriverla alla fine mi hanno convinto.
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C’è da dire che il Presidente della Regione Lazio in quanto a stile non è seconda a nessuno (quasi, Silvio docet). L’ultima occasione che le ha permesso di confermarlo è stato l’uso dell’elicottero della Regione Lazio (e Protezione Civile) per il viaggio che da Roma a Rieti l’ha portata all’inaugurazione di “Rieti cuore piccante” fiera campionaria sul peperoncino.
Se il CDA RAI è stato addirittura anticipato per consentire a Rositani (ideatore della fiera, ex senatore di Alleanza nazionale e ora consigliere Rai) & Co. di esserci perché mai allora Renata doveva perdersi questo momento così importante per la regione Lazio tutta? Dunque, in attesa di sapere chi ha pagato il viaggio da 15.000 euro in elicottero (documenti alla mano), vi propongo una compilation tratta da YouTube delle migliori performances pubbliche di Renata. Buona visione.
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Tra i numerosi tagli alla res-pubblica introdotte con la manovra finanziaria 2011-2014 e approvata quasi all’unanimità con tanto di “bacio accademico” del Presidente della Repubblica, due elementi importanti hanno colpito in modo particolare l’opinione pubblica: la casta che non ha minimamente ridotto i costi della (sua) politica e la reintroduzione del ticket sanitario anche per gli interventi di pronto soccorso. Ma, ovviamente, c’è dell’altro e ci tocca nel quotidiano.
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