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Articoli con tags "referendum"
Pubblicato da Ipnotik il 13 giu, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
Ce l’abbiamo fatta! Abbiamo vinto la nostra battaglia, tutti insieme. Tutti noi abbiamo detto 4 volte SI alle schede del Referendum mettendo definitivamente la parola fine al nucleare in Italia, all’acqua come bene privato, al legittimo impedimento di chi si ritiene al di sopra della legge. Grazie a tutti noi possiamo sperare in un futuro nuovo e migliore.
Questo Governo non ci rappresentava prima e ora più che mai è lontano anni luce dalla nostra volontà: mentre decidevamo del futuro dei nostri figli Berlusconi ieri era al mare e
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Pubblicato da Ipnotik il 7 giu, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
I Referendum popolari abrogativi del prossimo 12 giugno sono stati indetti attraverso decreti del Presidente della Repubblica pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Qui sotto i 4 quesiti che ci verranno proposti nelle schede del Referendum 2011.
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Pubblicato da Ipnotik il 30 mag, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
Su una cosa il generalissimo e ormai zoppo Silvio B. aveva ragione: “queste amministrative saranno un test sul Governo”. Salvo poi come suo solito smentirsi, aveva ragione e da Milano a Napoli la gente ha detto “Basta!!!”.
Basta con il partito dell’odio (altro che amore), del tutti contro tutti, della mignottocrazia, delle leggi in deroga, dell’illegalità fatta decreto, dei toni esasperati, delle bugie. Questo deve essere l’inizio della fine di un ciclo in cui questi signori delle riforme “pro domo sua” per quasi un ventennio hanno messo in standby il nostro futuro e legalizzato la precarietà a tutti i livelli. Il nostro Paese dalla crisi è uscito da solo e questo i cittadini di Milano, Napoli, Cagliari, Novara, Trieste e tanti altri lo hanno capito. A loro va il plauso di tutti noi e l’ammirazione per essere rimasti indifferenti dinanzi alle sirene di questi sepolcri imbiancati, di chi prometteva loro di continuare a vivere nell’illegalità pur di consegnargli un altro mandato.
Adesso ci attende subito un’altra prova di Democrazia: il Referendum del 12 e 13 Giugno. Non è il momento di fermarsi, andiamo avanti: liberiamo l’Italia!
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Pubblicato da Ipnotik il 20 mag, 2011 su Ambiente, Blog | 0 commenti
Il giorno 11 Marzo 2011 come conseguenza del terremoto che ha colpito l’area lungo le coste est del Giappone la centrale nucleare di Fukushima ha subito gravissimi danni ai suoi reattori. Questo incidente ha rilasciato in acqua e aria ingenti quantità di materiale radioattivo che ha reso inabitabile un’area di circa 50Km quadrati per i prossimi 50 anni.
Nella scala numerica che valuta la gravità di incidenti ad installazioni nucleari la centrale di Fukushima ha raggiunto il livello massimo: 7. Come Chernobyl, probabilmente peggio di Chernoby. Nessuno ne parla più ma il 12 e 13 Giugno saremo chiamati a votare al referendum sul nucleare in Italia.
Ma cosa è accaduto a Fukushima ?
L’incidente che ha coinvolto i reattori nucleari a Fukushima è stato causato dal terremoto e dal conseguente tsunami. Da quanto è emerso finora, questa vulnerabilità allo tsunami era già stata riscontrata e nulla era stato fatto per alzare il livello di sicurezza, i reattori sono andati fuori controllo per il blackout che si è generato. La rete elettrica è stata danneggiata dal terremoto e i generatori diesel di emergenza sono stati danneggiati dallo tsunami. Questo ha fermato le pompe di raffreddamento dei reattori e delle piscine di raffreddamento. Nei reattori la temperatura e la pressione sono salite, cosa che ha costretto l’azienda Tepco a far uscire il vapore per evitare l’esplosione del vessel (che contiene le barre di combustibile). Oltre a emettere vapori contaminati da elementi radioattivi, è uscito idrogeno, prodotto dalla dissociazione dell’acqua nel reattore, che è esploso facendo saltare il tetto dei reattori 1 e 3 (quest’ultimo desta preoccupazioni perché contiene anche MOX combustibile di plutonio e uranio, più difficile da gestire nel reattore). La scoperta di tracce di Plutonio conferma la parziale fusione di almeno uno dei noccioli dei reattori.
La situazione è complicata dal fatto che la piscina di raffreddamento del combustibile irraggiato del reattore 4 è piena e si trova all’esterno dell’edificio del reattore, cosa che ha provocato alti livelli di contaminazione nelle vicinanze degli impianti e ha costretto più volte l’azienda a evacuare la zona per ridurre i rischi ai lavoratori addetti.
Secondo le stime dell’Istituto di radioprotezione francese (INRS) le emissioni di radioattività (Iodio-131 e Cesio-137) nei primi 10 giorni sono dell’ordine dei 500 mila Terabequerel in Iodio-equivalente. Questa stima è stata poi confermata da un esperto indipendente tedesco per conto di Greenpeace, che ha osservato come questo livello di emissioni radioattive sia il triplo di quello che definisce un incidente di scala INES 7, quella di Cernobyl. Le analisi dell’Istituto di meteorologia austriaco (ZAMG) sono invece abbastanza più elevate di quelle francesi. Le emissioni di Cernobyl sono state maggiori di quelle emesse nei primi 10 giorni a Fukushima secondo l’INRS, ma l’inventario radioattivo nei tre reattori che sono in parziale fusione del nocciolo e nella piscina 4 è maggiore.
I reattori di seconda generazione sono stati progettati con l’obiettivo di una probabilità di fusione del nocciolo ogni 100 mila anni-reattore. Ad oggi, globalmente, siamo arrivati a 14 mila anni reattore (ogni anno ai livelli attuali si aggiungono 440 anni-reattore circa) e oltre a Three Miles Island, Cernobyl abbiamo adesso la assai probabile parziale fusione di 3 reattori a Fukushima. Dunque la “promessa di sicurezza” che l’industria nucleare ha fatto per i reattori di seconda generazione è statisticamente assai discutibile.
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Pubblicato da Ipnotik il 18 nov, 2009 su Ambiente, Blog | 0 commenti
C’hanno provato per anni, da Agosto scorso il via libera ed oggi la Camera con 320 voti dice sì alla fiducia chiesta sul decreto Ronchi che contiene la contestata norma sui servizi pubblici. Domani il voto finale e anche l’ultimo ostacolo sarà superato.
Qualche tempo fa, in una lettera aperta,
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