Di questi giorni la notizia che un ex precario di Montecitorio (classico schiavo/portaborse) ha lanciato un blogin cui svela i fin troppo spesso sottaciuti vantaggi di cui i nostri parlamentari godono a piene mani salvo poi invitare i cittadini a fare sacrifici e a mandare segnali forti. Vi invito a darci uno sguardo perché vale la pena conoscere come questi signori che siedono al Parlamento italiano, sprechino denaro pubblico fregandosene dello stato di crisi economica permanente in cui si trova il Paese.
E’ passato più di un anno da quando Barack Obama ha vinto le elezioni per diventare il 44° Presidente degli Stati Uniti: una vittoria carica di emozioni e di speranze per un mondo migliore. Un post nel nostro blog, che risale proprio a quel periodo, s’intitolava “Invidia”.
L’invidia era per i fortunati cittadini americani e offriva lo spunto a quanto gli Stati Uniti e di conseguenza il resto del Mondo sarebbe potuto cambiare grazie all’elezione di Obama e a tutto il suo carico di promesse. Ma da quel 20 Gennaio 2009 cosa è realmente cambiato? Il primo Presidente afro-americano della Storia ha davvero intrapreso la strada delle riforme come tutti, noi compresi, ci aspettavamo ?
In realtà le cose sono andate (finora) diversamente e quel vento di riforme e di rivoluzione non s’è neppure alzato.
La guerra in Afghanistan? Con Obama le truppe sul fronte sono aumentate di 30000 unità e la guerra ai ribelli Talebani è ben lungi dal finire.
La riforma sanitaria? Avrebbe dovuto portare l’assistenza sanitaria gratuita a tutti i cittadini americani ma s’è arenata dopo lo storico si della Camera.
Green economy? Può attendere. Obama sceglie di finanziare la costruzione di due nuove centrali nucleari in Georgia. Per non citare poi l’esito disastroso del vertice Onu sul clima di Copenaghen anche per lo scarso interesse, la svogliatezza dimostrata dai “grandi”.
La pace? Il fin troppo frettoloso premio Nobel per la Pace avrebbe dovuto fornire lo stimolo ad un impegno ancora maggiore ma purtroppo non è andata così.
E’ ovvio che problemi così endemici non si potevano risolvere con il colpo di una bacchetta magica ma certamente la direzione intrapresa per la risoluzione di alcuni non è quella promessa in campagna elettorale (modi e tempi) e gli americani a differenza di noi italiani su queste cose hanno la memoria lunga.
Ci affidiamo al commento di Marco D’Eramo che si dichiara fan di Obama deluso a metà: “e se Obama avesse fatto promesse che sapeva di non poter mantenere e che il gruppo che ha accanto è l’espressione diretta dei gruppi di potere che hanno assecondato la sua ascesa al trono imperiale?
Il gruppo dirigente di Obama è espressione delle stesse multinazionali del gruppo dirigente di Bush: è la casta che dirige lo stesso blocco sociale. Non farà niente che non venga autorizzato dai suoi dante causa.”
Aggiornato! Gli accordi del nostro Presidente del Consiglio con il leader libico Gheddafi sulla lotta all’immigrazione clandestina hanno dato prova di funzionare egregiamente: 75 migranti sono morti in mare, senza soccorsi, trattati come “vuoto a perdere”.
Ve lo ricordate il Presidente Silvio B. quando, all’opposizione, versava lacrime per i poveri immigrati? Nooo? Allora rinfrescatevi la memoria con questo video ma soprattutto ASCOLTATE!Ma torniamo al presente solo per scoprire che le cose sono anche peggiorate. Renzo Bossi detto “la trota” ormai è diventato un ometto e per dimostrare tutto il suo impegno nel perorare la causa leghista passa il tempo a convincere i giovani del Nord a lottare per l’indipendenza della padania dimenticandosi o meglio ignorando da dove provenga la civiltà dell’Occidente.
Su Facebook, nella pagina da lui allestita e dedicata agli amici della Lega Nord, compare un giochino intitolato “Rimbalza il clandestino”. Lo scopo? Allontanare, a colpi di click, gli immigrati dalle coste d’Italia in modo da accumulare punti e diventare un vero leghista. Effettivamente per i leghisti doc la “polenta con gli osei” è la vera cultura popolare, l’unica vera unità da difendere… oltre quella di aver creato un esercito di razzisti ignoranti. Proclamano l’indipendenza mentre per schiarirsi le idee gli basterebbe vedere meglio la cartina d’Europa, tanto per capire dove sono, se fossero capaci di leggerla…ovviamente!
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato la legge sulla sicurezza approvata dal Parlamento il 2 luglio scorso, ma ha inviato al premier Berlusconi e ai ministri interessati una lettera in cui esprime “perplessità e preoccupazioni”. Il presidente ha espresso dubbi in particolare sul reato di clandestinità e sull’introduzione delle ronde. [cit. La Repubblica]
Noi siamo “perplessi” da molto prima di lei caro Presidente.
Perchè questo governo si porta dietro l’intolleranza di chi crede, a prescindere, di essere sempre dalla parte della ragione. E non contano i fatti, la realtà. Ma non vi accorgete che in Italia, fatte le debite proporzioni, la situazione non è così dissimile da quello che accade in Iran ? Le ronde sono pronte ad entrare in azione, la satira è espulsa da tutti i palinsesti tv e “Raiset” censura le notizie sgradite al Sultano mentre aumenta il divario sociale ed economico tra la “Casta” e il popolo. Allora, chi è bravo nei giochi di enigmistica, trovi le differenze tra il Paese delle libertà di Berlusconi e i regimi dittatoriali [cit. paolaandreoni61] Abbiamo un debito pubblico da guinness dei primati, si continuano a promettere soldi quando non ce ne sono e si spostano da una destinazione all’altra come i famosi carri armati del duce.
Il nostro Presidente è perplesso. Lo siamo anche noi.
Di questi tempi è già tanto.
In questi giorni pensavo con un pizzico di invidia ai cittadini americani che festeggiano la loro speranza in un nuovo inizio… comunque vada, loro hanno nuove aspettative e forse stanno vivendo un momento di entusiasmo, che è già qualcosa.
Si perché quello che noi non abbiamo più è proprio l’entusiasmo di emozionarci.
Ma la speranza quella no!!!! Non dobbiamo e non possiamo perderla.