Il governicchio degli insulsi e degli arrogantelli, meglio conosciuto come governo Monti, sta lanciando l’agenda digitale con grande spiegamento di forze. Pare infatti che nonostante le aziende chiudano, gli imprenditori si suicidino e sempre più persone vivano sotto la soglia della povertà, la priorità assoluta sia ammodernare i siti internet del governo. Creperemo di fame, ma lo faremo da veri fiki dell’era moderna!
Questa classe politica vive su un altro pianeta. Ce lo hanno confermato nel post-Berlusconi il PD – PDL – TERZO POLO che oramai sono “una faccia, una razza”. Non contenti dello sfacelo in cui c’hanno portato un Governo di mignotte e barzellette ed un’opposizione abulica ed incapace ecco che, con la solita faccia di bronzo (per non dire peggio), si sono presentanti sindaco Alemanno in testa e tutti gli altri dietro, alla porta del governo Monti per il riconoscimento ufficiale della candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020. Evidentemente abituati a fare di tutto pur di ottenere appalti e sovvenzioni milionarie da spartirsi (vedi Città dello Sport in quel di Tor Vergata / Roma) questi cialtroni, in spregio della situazione economica drammatica, c’hanno riprovato…ma stavolta gli è andata male. Eppure sarebbe bastato ascoltare i cittadini (che li prenderebbero volentieri a pedate), per rendersi conto dell’assurdità di una richiesta simile.
Cambiano i governi ma non cambia la musica: ai cittadini si chiedeno sacrifici oltremisura e intanto si continuano a sperperare miliardi di euro per inutili operazioni militari o l’acquisto di costosissimi (ed inutili) aerei: come i 131 caccia-bombariedi F-35.
L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici. La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione dei capannoni dall’inizio del 2011, ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati dall’Italia). Scarse saranno le ricadute occupazionali sul territorio; al contrario queste risorse saranno sottratte ad altre attività socialmente utili che creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del territorio, ecc.).
Inderogabili ragioni morali contrarie alla guerra e a tutte le fabbriche di armi, unite alla pesante crisi economica, che viene fatta pagare ai cittadini (soprattutto ai ceti sociali più deboli) e tocca le tasche e la vita di tutti, ci costringono a prendere una posizione chiara e decisa.
E’ il dubbio che si sta insinuando da qualche tempo tra le mie considerazioni circa la manovra ammazza-lavarotoridipendenti-cittadini che il neo Governo Monti s’appresta a varare tra il consenso della maggioranza. Gli evasori vengono ancora una volta tutelati: il “contratto” fatto per il rientro di capitali frutto di evasione è legge! Non si può toccare e quindi non si può giuridicamente pensare di tassare tali capitali ulteriormente, parola del sottosegretario all’Economia (“Ballarò” del 13/12/11). I pensionandi possono andare tranquillamente a farsi fottere: per loro le leggi si possono modificare senza problema alcuno e andranno in pensione quando lo deciderà il Governo.Tra tasse sui conti correnti bancari (direi praticamente un anatocismo statale legittimato unilateralmente) , IMU (ex ICI) e accise sulla benzina siamo arrivati ad un prelievo fiscale ai limiti della sopportazione. In un Paese dove la democrazia è temporaneamente sospesa, soprattutto a causa delle merde di politici che finora hanno pensato bene di farsi i cazzi loro e degli amici, la manovra Monti è pura macelleria sociale.
Parliamoci chiaro: questa manovra “salva Italia” era inevitabile. La situazione economica in cui ci siamo trovati, dopo il “tira a campare” di chi ha governato il Paese negli ultimi dieci anni, era tale che prima o poi qualcuno doveva intervenire e farlo con una durezza legata alla straordinarietà e gravità della situazione. Quello che non va di tutto questo è che, ancora una volta, i debiti accumulati dai furbi saranno ripagati da quelli che volenti o nolenti il loro “debito” con la società l’hanno sempre saldato a fine mese. Per coloro che hanno pensato di vivere nel paese di “ben godi” (tra evasione, sprechi e quant’altro) non cambia molto, faranno spallucce e si metteranno al riparo in attesa di tempi migliori.
Termini Imerese, oramai ex fabbrica FIAT, ha chiuso i battenti. Centinaia di persone tra dipendenti ed indotto sono senza lavoro. Il nuovo che avanza (anzi che si decompone), espresso dallo stile imprenditoriale di Marchionne, ha finora prodotto solo danni per i lavoratori e dividendi per i vertici del gruppo. Questi si che sono imprenditori! Il rilancio dell’Italia, con questi bugiardi che con gli aiuti statali ci danno lezioni di business, è impossibile! Nel post di oggi pubblichiamo due lettere che sono emblematiche di una realtà imprenditoriale che, mentre continua a ricevere sostegno dai governi di mezzo mondo, opera rilanciando la crescita economica chiudendo le fabbriche!
In un Paese immerso nel XXI secolo, con una classe dirigente attenta al futuro dei propri figli, un ministero come quello per l’ambiente dovrebbe essere secondo solo a quello per l’economia. Il defunto Governo Berlusconi lo aveva praticamente cancellato. Sono disposto a pagare in contanti chi si ricorda di un’intervista rilasciata dal ministro per l’ambiente Prestigiacomo negli ultimi due anni. Nulla, niet, zero. Dall’incompetenza siamo passati all’assenteismo. Sandro Biagialli blogger del Quotidiano.net, qualche giorno fa scriveva: “
Premessa: questo nuovo Governo doveva nascere un anno fa, quel famoso 14 Dicembre 2010 e che, a causa dei vari Scilipoti (munnizza), non è stato possibile realizzare. Ad Agosto di quest’anno è suonato l’ultimo campanello per tentare di riportare la barra della Nave-Italia dritta. Sono convinto (spero di sbagliarmi ovviamente) che il tempo per uscire dalla crisi sia irrimediabilmente scaduto e per i prossimi anni potremo solamente limitare i danni. Il Governo nato oggi servirà a ben poco. Ma si sa la speranza…
Prendo a prestito una delle hashtag più famose di questi ultimi giorni per affrontare il tema del “day after”. La situazione economica (ma non solo) che ci lascia il Governo B. è sconfortante. Ci vorranno anni prima che questo Paese, distrutto innanzitutto nei valori e nell’etica, possa ricominciare ad essere il modello che aveva ispirato e sostenuto la nascita dell’Europa moderna. Il debito accumulato in ogni compartimento è altissimo. A tutti (si, stavolta a tutti!) sarà chiesto di fare sacrifici! Recuperando credibilità potremo tornare a contare in Europa e nel Mondo. I proclami, la cui origine è quella di un altro ventennio che i nostri padri e madri hanno dovuto sopportare, sono finalmente finiti. In questo articolo apparso su ilquotidianoweb.it a firma di Franco Cimino ben riassume il berlusconismo e tutto quello che ne è derivato.
Una vita politica vissuta ad personam, 19 anni di umiliazioni per il Paese. Pubblichiamo l’elenco delle leggi “Ad Personam” volute da Silvio Berlusconi.