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Articoli con tags "manovra economica"
Pubblicato da Ipnotik il 6 dic, 2011 su Blog, Politica, Sociale | 0 commenti
Parliamoci chiaro: questa manovra “salva Italia” era inevitabile. La situazione economica in cui ci siamo trovati, dopo il “tira a campare” di chi ha governato il Paese negli ultimi dieci anni, era tale che prima o poi qualcuno doveva intervenire e farlo con una durezza legata alla straordinarietà e gravità della situazione. Quello che non va di tutto questo è che, ancora una volta, i debiti accumulati dai furbi saranno ripagati da quelli che volenti o nolenti il loro “debito” con la società l’hanno sempre saldato a fine mese. Per coloro che hanno pensato di vivere nel paese di “ben godi” (tra evasione, sprechi e quant’altro) non cambia molto, faranno spallucce e si metteranno al riparo in attesa di tempi migliori.
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Pubblicato da Ipnotik il 13 ago, 2011 su Blog, Politica, Sociale | 2 commenti
Con la versione director’s cut della manovra economica da 45 miliardi di euro del Ministro per l’economia Tremonti, tra i numerosi provvedimenti c’é anche quello di abolizione delle province. Tra queste, poiché abitata da meno di trecentomila abitanti, c’é anche quella della mia città: Rieti. Nei prossimi giorni (a ferie finite comunque) la politica della sabina si sperticherà in manifestazioni a difesa della nostra provincia magari paventando un crollo degli investimenti nella nostra area geografica, la fine del turismo, crollo delle imprese, bla bla bla.
Io vivo in queste zone da piú di trent’anni e qui la politica non ha mai fatto la differenza per una crescita economica vera e senza compromessi ma ha sempre garantito amici e compagni d’armi molto spesso sacrificando il bene comune. Il solito qualunquismo? Un esempio: il nucleo industriale di Rieti vilipeso e abbandonato al proprio destino quando ormai tutta la torta dei sussidi era finita. Questi politici mai si sono rimboccati le maniche per difendere le risorse che queste zone sono ancora in grado di offrire: dal turismo sia storico che naturalistico fino ad arrivare alle tante persone capaci che tutti i giorni vanno a lavorare senza che abbiano la certezza di cosa accadrà della loro occupazione nei prossimi mesi. Hanno abbandonato i cittadini o almeno quelli che non avevano i proverbiali santi in Paradiso. Allora forse la cosa migliore che poteva capitare da queste parti, é che molti di questi personaggi da politica d’accatto si ritroveranno senza piú questo potere e magari una nuova e diversamente formata classe politica potrà sbocciare da tutto questo letame. Purtroppo la sensazione é che queste province siano ben lungi dall’essere cancellate e tutta questa faccenda pare la solita arma di distrazione di massa.

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Pubblicato da Ipnotik il 10 ago, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
Potremmo quasi paragonarla ad una resa (o testimonianza diretta d’incapacità che sarebbe piú corretto), la dichiarazione del nostro super ministro dell’economia, il pezzo da novanta del Governo Berlusconi: “la manovra economica va ristrutturata”. Cosí oggi si é espresso il leghista Giulio Tremonti dopo nemmeno una settimana dalla presentazione del piano in tre anni di rientro dal deficit. Dunque come sia possibile che una manovra pluriennale di questa portata vada in crisi dopo nemmeno una settimana dalla presentazione (badate NON entrata ancora in vigore) ce lo dovrebbe spiegare in modo dettagliato il nostro bravo ministro anziché dichiarare “sono intervenuti fatti…”. La realtà è che siamo fuori controllo, alla deriva in una nave il cui capitano è chiuso in cabina a sentire le canzoni di Apicella.
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Pubblicato da Ipnotik il 18 lug, 2011 su Blog, Politica | 3 commenti
Di questi giorni la notizia che un ex precario di Montecitorio (classico schiavo/portaborse) ha lanciato un blog in cui svela i fin troppo spesso sottaciuti vantaggi di cui i nostri parlamentari godono a piene mani salvo poi invitare i cittadini a fare sacrifici e a mandare segnali forti. Vi invito a darci uno sguardo perché vale la pena conoscere come questi signori che siedono al Parlamento italiano, sprechino denaro pubblico fregandosene dello stato di crisi economica permanente in cui si trova il Paese.
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