C’era una volta, Roma ladrona!

Il mito (falso) del cielodurismo leghista alla fine è crollato. Anche lo slogan “Roma ladrona, la lega non perdona” s’è dissolto tra videocamere nascoste, cartelle segrete, avvisi di garanzia. Il tutto ha messo in luce che, in realtà, di duro e puro alla lega c’erano (forse) solo le parole che per anni hanno imbonito un popolo troppo spesso ignorante e accondiscendente verso chi faceva creder loro di essere al centro del mondo, gli unici veri produttori di ricchezza ed ingiustamente sfruttati dal fancazzismo dei terroni. Ora che il sogno è terminato al popolo leghista rimangono solo le macerie di un partito che predicava d’essere diverso dai ladroni che sedevano al parlamento romano e invece prendeva il malloppo dei rimborsi elettorali (18 milioni di euro) per i bisogni della family.


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100 euro in 60 secondi!

Non è per nulla vero che in Italia non si guadagna. Dipende, come per tutto, dal lavoro che si fa. Ad esempio, ci sono lavori che vengono pagati 100 euro al minuto, e per farli non bisogna essere particolarmente intelligenti, preparati, pieni di meriti. Basta essere politici, come racconta Raffaele Niri su Repubblica di oggi:

MERCOLEDÌ scorso, a Genova, c’era un bel sole primaverile. Così il consigliere comunale Aldo Praticò, del Pdl, si è presentato alla seduta della commissione alle 14.48 e ne è uscito alle 14.49, un minuto dopo. Senza neppure togliersi il casco della moto, per fare più in fretta. Per quel minuto di lavoro – ha risposto «presente» alla domanda «Praticò?» — riceverà a fine mese 97 euro e 61 centesimi.


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Nelle loro mani!

Siamo proprio messi male! Stasera su LA7 chiedevano a Bossi se la mossa della BCE di comprare BOND italiani poteva aiutarci ad uscire da questa grave crisi economica. C’ho provato a capirlo, credetemi! Ho persino attivato la pagina 777 di Televideo ma non c’è stato nulla da fare anche perché al cambio inquadratura è comparsa un’immagine che mi ha fatto tremare i polsi e mi ha fatto pensare che questi signori (passatemi il termine) sono quelli nelle cui mani si trova il nostro Paese: in fila allineati Calderoli, il Trota (figlio di Bossi), Umberto Bossi, Giulio Tremonti e la badante Rosi Mauro. Neanche il disgusto di vederli tutti insieme che arrivava l’ormai classico saluto con il medio alzato del Senatùr. Al limite della sopportazione anche per i più forti di stomaco!


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Articolo 114

Strano Paese il nostro: tutte le volte che un politico deve convincere la massa di avere ragione si tira dentro l’Europa. E’ successo per la mirabolante manovra economica recentemente evacuata da Giulio “affittacamere ” Tremonti (“è l’Europa che ce la chiede”) e Bossi che con tutto l’ordine leghista proprio oggi ci conferma che per l’Europa i Ministeri possono stare anche al Nord. Così accade che mentre il Presidente del Consiglio, in auto-esilio, prova a vedere dall’isola di Arcore se qualcuno gli da ancora retta, il resto del Governo come in uno sketch di Guzzanti “fa un po’ come cazzo gli pare”.


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Orgoglio padano, vola lontano!

Ce l’hanno fatta. I complimenti vanno a tutti ma in particolare ai due ministri Calderoli e Maroni che hanno sempre creduto e lottato affinché quello che è accaduto a Monza diventasse realtà: finalmente anche la Padania ha i suoi Ministeri. E’ un trionfo! Al popolo padano non senza un pizzico d’invidia vanno le nostre congratulazioni perché questa è la realizzazione del vero federalismo. Alla fine si sono dovuto arrendere anche gli uccellacci del malaugurio pidiellini che hanno messo i bastoni tra le ruote ad ogni occasione. Oggi, alla presentazione in quel di Villa Reale a Monza, c’erano tutti i massimi rappresentanti delle Istituzioni legiste compreso il convalescente Bossi che dalla sede distaccata della Padania in Svizzera tornava da un intervento alla cataratta. “Orgoglio padano vola lontano!” gridavano le migliaia anzi milioni di cittadini padani giunti da tutto il Regno. Dalla capitale della Terronia giungono notizie che rinvigoriscono ancora di più il padano fuoco della vittoria:


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“Ancora 5 giorni”

E’ sicuro: il neo sindaco di Napoli non poteva fare dichiarazione più infelice di quella di cui all’origine del post di oggi. Evitare i richiami farlocchi di B. sarebbe stato quanto meno opportuno e probabilmente saggio. Una fatto, però, va sottolineato: la situazione immondizia a Napoli è drammatica (sempre di più) e va affrontata con la giusta dose di neuroni in funzione almeno per poter capire perché non si riesce a togliere la spazzatura dalle strade.


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A Pontida è arrivato il circo!

Oggi a Pontida è arrivato il circo. C’erano tutti: ammaestratori di folle, qualunquisti per tutte le stagioni, servi incazzati e ballerine con i piedi gonfi. Mancavano i nani o il nano fate voi ma di questi tempi è meglio non invitarli, portano sventura. I vertici della Lega con la solita retorica avvizzita hanno prodotto un tale carico di bolle di sapone che alla fine c’era il rischio di scivolare nel fango (almeno quello era vero). Insomma mentre il Paese è in bilico e di fatto senza un Governo che governi (anche questa è retorica ma è pur sempre la verità) Bossi, Maroni e compagnia cantando recitavano il solito campionario adatto alla pancia degli elettori leghisti: i ministeri al Nord e la riforma fiscale. Intanto l’agenzia di rating Moody’s c’avverte che con il debito pubblico siamo nei guai (terzi nel mondo dopo USA e CINA).


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