Finanza creativa!

L’agenzia di rating MOODY’s ha declassato 26 banche italiane. Tra queste c’è il colosso UNICREDIT. Ma come il diamante del sistema bancario italiano viene declassato? Poi è arrivata la puntata di Ballarò. In un servizio andato in onda, una donna entrava in una banca (con il logo opportunamente nascosto per non poterlo individuare) e chiedeva un prestito dando in cambio due orecchini ed un anello. L’impiegata dall’altra parte dello sportello, per nulla sorpresa ma anzi con fare da esperto consumato, esaminava i preziosi con tanto di lente da gioielliere, li pesava e poi quantificava la cifra da dare in cambio. Sarà stato uno dei soliti COMPRO ORO sparsi per tutta Italia? No!  Guardate questa pagina presa dal sito UNICREDIT.


continua

La decrescita ci salverà!

Due cinesi, Shi Son Bin, 29 anni, morto domenica pomeriggio nel sottoscala di un residence in cui era stato improvvisato un laboratorio clandestino di confezioni, e Li Huafeng, deceduta sul marciapiede antistante l’azienda in cui lavorava, si sono ammazzati di lavoro.

E’ l’ipotesi degli inquirenti di Prato che stanno indagando sui due casi, stranamente così simili e così ravvicinati nel tempo. Ci si sta chiedendo se per reggere gli estenuanti ritmi di lavoro le due vittime non avessero assunto sostanze dopanti stupefacienti, come anfetamine, ad esempio. Sostanze che li avrebbero portati alla morte. Ma i risultati delle autopsie saranno resi noti solo tra 30-60 giorni.


continua

Cambiano i governi ma non cambia la musica: ai cittadini si chiedeno sacrifici oltremisura e intanto si continuano a sperperare miliardi di euro per inutili operazioni militari o l’acquisto di costosissimi (ed inutili) aerei: come i 131 caccia-bombariedi F-35.

L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici. La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione  dei capannoni dall’inizio del 2011, ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati dall’Italia). Scarse saranno le ricadute occupazionali  sul territorio; al contrario queste risorse saranno  sottratte ad altre attività socialmente utili che creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del territorio, ecc.).
Inderogabili ragioni morali contrarie alla guerra e a tutte le fabbriche di armi, unite alla pesante crisi economica, che viene fatta pagare ai cittadini (soprattutto ai ceti sociali più deboli) e tocca le tasche e la vita  di tutti, ci costringono a prendere una posizione chiara e decisa.


continua

Parliamoci chiaro: questa manovra “salva Italia” era inevitabile. La situazione economica in cui ci siamo trovati, dopo il “tira a campare” di chi ha governato il Paese negli ultimi dieci anni, era tale che prima o poi qualcuno doveva intervenire e farlo con una durezza legata alla straordinarietà e gravità della situazione. Quello che non va di tutto questo è che, ancora una volta, i debiti accumulati dai furbi saranno ripagati da quelli che volenti o nolenti il loro “debito” con la società l’hanno sempre saldato a fine mese. Per coloro che hanno pensato di vivere nel paese di “ben godi” (tra evasione, sprechi e quant’altro) non cambia molto, faranno spallucce e si metteranno al riparo in attesa di tempi migliori.


continua

Piovono rane!

Governi che cadono sotto i colpi di una crisi economica globale somma delle crisi economiche locali. Il GLOCAL che avanza, coloro che sono stati designati (ma da chi?) a salvare il salvabile sono quelli che fino a ieri in mezzo alla crisi ci sguazzavano e ne sono in gran parte responsabili. Che la globalizzazione (anche di questa crisi) sia il risultato di un piano accuratamente studiato a tavolino non è certo un mistero, almeno per chi sia disposto a smettere di guardare Il Grande fratello e a cambiare canale. C’è chi va oltre e parla di cospirazione globale.


continua

Salvate il Paese Italia!

Le notizie che giungono anche oggi dalle borse europee non sono confortanti. In queste ore gli addetti ai lavori lo definiscono “profondo rosso”. Il differenziale tra BTP e BUND oramai avanza di record in record. Il significato è uno solo: non siamo più un Paese credibile, a prescindere da quello che facciamo. I titoli di Stato pluriennali italiani (Btp, buoni del tesoro poliennali) perdono al confronto con quelli  tedeschi (Bund) e il grafico qui sotto vi può dare l’idea del trend. Questo è l’indice della salute finanziaria dell’Italia, della credibilità a confronto con la Germania.  La BCE risponde acquistando titoli di Stato italiani e spagnoli, ma la mossa non sembra al momento produrre effetti sui titoli italiani. Sul fronte politico il presidente Silvio Berlusconi, del quale in tanti chiedono le dimissioni, lunedì affermava che questa tempesta non dipende da lui. I più catastrofisti (o realisti, dipende dai punti di vista) indicano la giornata di oggi come quella di non ritorno. La nostra situazione economica è prossima al fuori controllo. Solamente l’imprenditore più bravo degli ultimi 150 anni poteva credere che la chiusura della Borsa di Milano con il segno positivo nel giorno della lettera alla BCE era indice di fiducia dei mercati. In realtà era solo l’ennesima mossa speculativa operata sul nostro mercato dai soliti noti che solo Berlusconi e Tremonti sembrano non conoscere. Che cosa fare? Cosa c’è da salvare?


continua

Lettera da un Governo mai nato.

Comunque vada, la lettera che il nostro Governo si appresta a consegnare alle Ue, un pregio ce l’ha: quello di aver finalmente, messo nero su bianco le attività di rilancio e ristrutturazione economica concepite da Tremonti & Co. Se fossimo in un film avrei pronto un finale spettacolare. Al momento della lettura, uno stupito (ma non troppo) Herman van Rompuy troverebbe un foglio bianco. Perché sostenitori o meno, tutti dovremmo riconoscere che  questo è un Governo, in tre anni di assoluta maggioranza, ha fatto poco o nulla per tutelare i propri cittadini dalla crisi globale. Qualunque sarà il contenuto della lettera d’intenti (in pensione a 67 anni, licenziamento facile per crisi, ecc…) la sostanza non cambierà.


continua

Vergogna e ridicolo!

La Merkel e Sarkozy che si guardano e scoppiano a ridere: la summa di quello che è successo oggi a Bruxelles. ”Il premier italiano vi ha rassicurato sui provvedimenti che prenderà il suo governo?”. A questa domanda, la reazione ilare di Merkel, Sarkozy e di tutta la stampa presente. Poi la risposta del presidente francese: “Abbiamo fiducia nel senso di responsabilità dell’insieme delle autorità italiane, politiche, finanziarie ed economiche”.


continua

Inermi!

Ora che S&P ha declassato il nostro rating sul debito siamo sempre più vicini al baratro del default. Solo qualche mese fa il semplice nominarlo c’avrebbe fatto rotolare dalle risa, ora siamo più vicini ad un pianto a dirotto. Scrive Stefano Folli su IlSole24Ore:


continua


  • RSS
  • Twitter
  • Flickr
  • YouTube
WP-Backgrounds by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann