Pubblicato da Ipnotik il 28 lug, 2011 su Blog, Politica, Sociale | 1 commento
Strano Paese il nostro: tutte le volte che un politico deve convincere la massa di avere ragione si tira dentro l’Europa. E’ successo per la mirabolante manovra economica recentemente evacuata da Giulio “affittacamere ” Tremonti (“è l’Europa che ce la chiede”) e Bossi che con tutto l’ordine leghista proprio oggi ci conferma che per l’Europa i Ministeri possono stare anche al Nord. Così accade che mentre il Presidente del Consiglio, in auto-esilio, prova a vedere dall’isola di Arcore se qualcuno gli da ancora retta, il resto del Governo come in uno sketch di Guzzanti “fa un po’ come cazzo gli pare”.
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Pubblicato da Ipnotik il 23 lug, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
Ce l’hanno fatta. I complimenti vanno a tutti ma in particolare ai due ministri Calderoli e Maroni che hanno sempre creduto e lottato affinché quello che è accaduto a Monza diventasse realtà: finalmente anche la Padania ha i suoi Ministeri. E’ un trionfo! Al popolo padano non senza un pizzico d’invidia vanno le nostre congratulazioni perché questa è la realizzazione del vero federalismo. Alla fine si sono dovuto arrendere anche gli uccellacci del malaugurio pidiellini che hanno messo i bastoni tra le ruote ad ogni occasione. Oggi, alla presentazione in quel di Villa Reale a Monza, c’erano tutti i massimi rappresentanti delle Istituzioni legiste compreso il convalescente Bossi che dalla sede distaccata della Padania in Svizzera tornava da un intervento alla cataratta. “Orgoglio padano vola lontano!” gridavano le migliaia anzi milioni di cittadini padani giunti da tutto il Regno. Dalla capitale della Terronia giungono notizie che rinvigoriscono ancora di più il padano fuoco della vittoria:
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Pubblicato da Ipnotik il 21 lug, 2011 su Blog, Politica | 0 commenti
Da wikipedia:
“L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione“), anche detta “legge Scelba“, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell’art. 1 della citata legge) riconosciuta «quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la
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Pubblicato da Ipnotik il 9 lug, 2011 su Blog, Politica, Sociale | 0 commenti
Il titolo provocatorio del post di oggi prende spunto dalla prima pagina del TIME di questa settimana. Il giornale americano nel numero dedicato ai festeggiamenti per il 4 Luglio (giorno dell’indipendenza americana), in un lungo ed elaborato articolo si chiede se la Costituzione (la loro) abbia ancora un valore o se sia giunto il momento di rivederne i contenuti o persino di considerarla, in toto, carta da macero.

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Pubblicato da Ipnotik il 4 apr, 2011 su Blog, Sociale | 0 commenti
Emergency presenterà nelle prossime ore un esposto alla procura della Repubblica di Roma. L’organizzazione non governativa fondata da Gino Strada ha ricevuto diverse segnalazioni dopo la manifestazione del due aprile contro la guerra. Diversi partecipanti sono stati fermati per le vie della capitale, in prossimità di luoghi ‘istituzionali’ e obbligati dalle forze di polizia a cambiare percorso per gli indumenti che indossavano: magliette di Emergency che ricordano il testo dell’articolo 11 della Costituzione e bandiere della pace.
Una prima testimonianza, pubblicata da Repubblica domenica, è di una signora che racconta di essere stata fermata da un agente di pubblica sicurezza mentre usciva dal pacifico presidio contro la guerra che si è tenuto a piazza Navona, portando sulle spalle una bandiera della pace. L’agente le ha detto “Signora, di qui non può uscire con quella bandiera sulle spalle”.
Un altro caso, raccolto dall’organizzazione umanitaria, si è verificato davanti a Palazzo Madama, verso le 14.30: alcuni volontari di Emergency stavano attraversando la piazza per raggiungere la mostra di Tiziano Terzani a Palazzo Incontro, insieme a molti altri passanti e turisti. Anche qui i volontari indossavano magliette di Emergency e magliette con l’Articolo 11 della Costituzione Italiana. Sono stati fermati da alcuni agenti di pubblica sicurezza che hanno detto loro “Con quell’abbigliamento da manifestazione non potete passare di qui, dovete fare il giro della piazza” e ancora “Con quelle magliette non ci si può fermare davanti a Palazzo Madama”.
Sempre sabato, intorno alle alle 18.00: altri volontari di Emergency, rientrando da piazza Navona e dirigendosi verso la stazione Termini, stavano camminando davanti a Palazzo Grazioli. L’area era chiusa al traffico, mentre i pedoni potevano passare. I cinque volontari, che indossavano magliette di Emergency, sono stati fermati da agenti di pubblica sicurezza, in mezzo alla fiumana dei passanti, ed è stato loro impedito di attraversare il varco pedonale. Gli agenti hanno detto loro: “Con questo abbigliamento da manifestazione, voi dovete passare sul marciapiede opposto”.
Il divieto per la E di Emergency è avvenuto anche prima della manifestazione, secondo questa terstimonianza che arriva da Pisa: “Arrivando a piedi da piazza Barberini quando eravano su via del corso abbiamo girato in piazza Colonna passando davanti Palazzo Chigi, dopo che erano passati i primi del gruppo due bambine di 14 anni che avevano la E di Emergency disegnata sulla guancia sono state fermate da un poliziotto che ha detto che non potevano passare da quella parte perchè erano “manifestanti”, tutti quindi abbiamo fatto il giro passando dall’altraparte della piazza”.
Chi ha dato un ordine che violenta la libertà di espressione e le libertà personali riconosciute dalla Costituzione?
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