Se fosse una favola sarebbe quella del proverbiale cetriolo di Hans Christian Andersen, ma è realtà e senza esagerare la mossa del Governo nella riunione fiume di ieri ha decretato che del futuro dei cittadini lavoratori non gliene frega niente. In quella che doveva essere una riunione di assestamento della manovra economica urgentemente richiesta dallo stato dei nostri conti, c’è stato un ribaltone che ancora una volta ha sentenziato l’iniquità di una classe politica che favorisce chi gioca sporco e così si arricchisce, mentre chiede sacrifici oltre ogni ragionevole senso logico sempre e soltanto ai lavoratori dipendenti. Da oggi, salvo ripensamenti, il calcolo sull’età pensionabile verrà effettuato solo in base agli “effettivi anni di lavoro” e non dovrebbe più tener conto degli anni di servizio militare prestati e degli anni universitari (patto di lealtà cittadini-Stato tradito). In pratica dovremo andare in pensione più tardi e chi ha chiesto il riscatto degli anni universitari (pagando anche 30.000 euro) non potrà più utilizzarli per la pensione: siamo arrivati al punto di non ritorno, ci stanno negando persino i nostri diritti! Ma c’è una cosa che stupisce e mi fa incazzare più del solito: l’indifferenza della gente. Non una sola voce di protesta finora si è alzata, non un solo riferimento a quest’incredibile rapina autorizzata è stato fatto nelle interviste a caldo dei nostri (purtroppo) rappresentanti d’opposizione. Tutti sono presi in altre faccende come i tagli delle Province (unica cosa da benedire se fosse portata fino in fondo) ed esprimono la soddisfazione verso il dietro-front sulla tassa di solidarietà per i redditi più elevati. Insomma ci sarebbe da scendere in piazza come in altri Paesi è accaduto ma tutti NOI (mi ci metto dentro anch’io) siamo talmente diseducati al senso civico di una Nazione, anestetizzati dalla televisione, privi del senso della collettività che non siamo più in grado nemmeno di alzare la voce e, a testa china, continuiamo a lasciar fare. Siamo implosi senza più il coraggio delle idee! Siamo morti che camminano alla mercé di chi decide del nostro futuro ma anzi lavora tutti i giorni per cancellarlo. Sempre più mi rendo conto che loro, i politici, sono ciò che vorremmo essere: pieni di soldi, incuranti del destino del proprio vicino di casa, pronti a compromessi con tutto e tutti pur di mantenere il proprio status-quo di privilegiati.


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Ecco i sacrifici della casta!

Di questi giorni la notizia che un ex precario di Montecitorio (classico schiavo/portaborse) ha lanciato un blog in cui svela i fin troppo spesso sottaciuti vantaggi di cui i nostri parlamentari godono a piene mani salvo poi invitare i cittadini a fare sacrifici e a mandare segnali forti. Vi invito a darci uno sguardo perché vale la pena conoscere come questi signori che siedono al Parlamento italiano, sprechino denaro pubblico fregandosene dello stato di crisi economica permanente in cui si trova il Paese.


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Il titolo provocatorio del post di oggi prende spunto dalla prima pagina del TIME di questa settimana. Il giornale americano nel numero dedicato ai festeggiamenti per il 4 Luglio (giorno dell’indipendenza americana), in un lungo ed elaborato articolo si chiede se la Costituzione (la loro) abbia ancora un valore o se sia giunto il momento di rivederne i contenuti o persino di considerarla, in toto, carta da macero.

Does it still matter ?


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Non rinunciate mai!

Oggi stavo pensando al post da scrivere sul blog ed ero indeciso tra quello sul disastro ecologico sul fiume Lambro del mese scorso (un ragionamento a mente fredda quindi) oppure le elezioni regionali dei prossimi due giorni.

Prometto: del Lambro ne scriverò nei prossimi giorni.

Oggi penso che sia importante scrivere a tutti voi che mi leggete: non rinunciate al voto. Qualunque siano le vostre convinzioni non rinunciate ad andare a votare. E’ importante far capire alla classe politica che noi siamo li, presenti e pronti a cacciarli a pedate con l’unico mezzo democratico efficace che c’è rimasto: il voto.

Voterete a sinistra, a destra, scheda bianca, voto nullo ? Sta bene tutto. Ma per favore andate ai seggi, esprimete la vostra opinione, dimostrate di essere cittadini attenti al proprio futuro. Non siate mai servi della pigrizia e dell’indifferenza.


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