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Articoli con tags "Ambiente"
Pubblicato da Ipnotik il 30 mar, 2012 su Ambiente, Blog | Commenti disabilitati
C’è un killer del clima che si nasconde a casa tua. Si chiama Enel e l’arma che utilizza è il carbone. Enel dice di essere “l’energia che ti ascolta”, ma finora non ha mai voluto dare ascolto a nessuna delle proteste di Greenpeace. Con il tuo aiuto oggi possiamo fermarla.Per farlo GREENPEACE ha creato il R.I.C. (Reparto Investigazioni Climatiche), una squadra di agenti speciali che da la caccia a Enel, colpevole di reati contro il clima, l’ambiente e la nostra salute. Da qui ai prossimi mesi, il R.I.C. porterà alla luce tutti gli indizi e i crimini collegati allo sporco business del carbone. Tu puoi far parte della nostra squadra.Il carbone è responsabile di più del 40% di tutte le emissioni di CO2 a livello globale e rappresenta la fonte peggiore e più inquinante per la produzione di energia elettrica. Con il tuo aiuto oggi possiamo fermarla.
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Pubblicato da Ipnotik il 21 feb, 2012 su Ambiente, Blog, Politica | 0 commenti
Un piccolo-grande scempio ambientale si sta consumando a Rieti tra la solita indifferenza generale (ah reatini dove siete?). La trentennale siepe che separa i due sensi di marcia di Viale Matteucci è in corso di rimozione. L’ordinanza dell’Agosto scorso prevede che una splendida colata di cemento la sostituisca. Per il Comune (nell’ideatore assessore Fabbro) si tratta di una “messa in sicurezza” della viabilità. Per tutti noi l’ennesimo ed inutile atto di prepotenza di un’amministrazione al declino. Difatti, l’unico pericolo che la siepe costituiva, era a causa dell’inefficienza del servizio di manutenzione che la lasciava crescere in modo da rendere precaria la visibilità dei pedoni da parte delle auto. Ma l’assessore Fabbro ha pensato bene che per curare il mal di testa fosse inevitabile la decapitazione!
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Pubblicato da Ipnotik il 19 feb, 2012 su Ambiente, Blog | 1 commento
Persi tra le prediche di Celentano, la crisi economica globale ed i cinque centimetri di neve a Roma, sono rimasti in pochi a pensare a quella bomba ecologica in bilico sui costoni dell’isola del Giglio. In un video pubblicato dal quotidiano Il Tirreno e girato dall’ISPRA si vede l’enorme nave da crociera che «poggia, a poppa e a prua, su due soli speroni di roccia, uno dei quali all’apparenza profondamente lesionato».
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Pubblicato da Ipnotik il 29 nov, 2011 su Ambiente, Blog | 0 commenti
Greenpeace, in occasione della conferenza mondiale sul clima che si sta svolgendo a Durban, ha lanciato una nuova iniziativa per sensibilizzare il pubblico sul caos climatico a cui stiamo tutti assistendo da qualche tempo. Gli eventi del 4 Novembre scorso di Genova sono emblematici e non casuali. Il 2010, seguito da 2005 e 1998, è stato l’anno più caldo da quando si effettuano misurazioni scientifiche globali (metà Ottocento). E lo stesso vale per il decennio 2001-2010, che ha visto le più alte temperature dei tempi moderni, superando l’ultimo decennio del Ventesimo secolo. Il riscaldamento è stato particolarmente forte in Africa, in alcune aree dell’Asia e dell’Artico, dove alcune regioni hanno assistito a un rialzo termico tra 1,2 e 1,4 gradi rispetto alla media storica. Nel dicembre 2010, la banchisa polare artica ha raggiunto il minimo mensile storico con una superficie di 12 milioni di chilometri quadrati, 1,35 milioni sotto la media di dicembre del periodo 1979-2000.
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Pubblicato da Ipnotik il 22 nov, 2011 su Ambiente, Blog | 4 commenti
Vi riporto un bel post di Adriano Casissa che tra i pochi ha voluto dire la sua sul maltrattamento dei cavalli che tutti gli anni avviene prima, durante e dopo il Palio di Siena, gara equina che grazie alla RAI tutti gli anni viene trasmessa in televisione nel nostro Paese. Tra presenze VIP, fenomeni da baraccone e quant’altro si possa ammirare ecco una delle tante e più famose tradizioni italiche che nulla hanno da invidiare agli orridi spettacoli offerti dalle corride che in Spagna stanno abolendo.
“Avevo una decina di anni la prima volta che cominciai a chiedermi il senso di una manifestazione come il
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Pubblicato da Ipnotik il 20 nov, 2011 su Ambiente, Blog | 0 commenti
In Italia sono ancora troppo pochi i produttori di tonno in scatola che hanno deciso di adottare precisi principi di sostenibilità, senza contare che un marchio 100% sostenibile ancora non esiste.
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Pubblicato da Ipnotik il 17 nov, 2011 su Ambiente, Blog, Politica | 1 commento
In un Paese immerso nel XXI secolo, con una classe dirigente attenta al futuro dei propri figli, un ministero come quello per l’ambiente dovrebbe essere secondo solo a quello per l’economia. Il defunto Governo Berlusconi lo aveva praticamente cancellato. Sono disposto a pagare in contanti chi si ricorda di un’intervista rilasciata dal ministro per l’ambiente Prestigiacomo negli ultimi due anni. Nulla, niet, zero. Dall’incompetenza siamo passati all’assenteismo. Sandro Biagialli blogger del Quotidiano.net, qualche giorno fa scriveva: “
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Parliamoci chiaro: l’unico Ministero del Governo Berlusconi che funziona (male) è quello dell’Economia. Tutti gli altri sono sub iudice e quando riescono a ritagliarsi qualche opportunità per proporre leggi, sono boicottati oppure nemmeno presi in considerazione. Uno dei Ministeri peggiori in questo senso è quello dell’Ambiente, presieduto dal (debolissimo) ministro Stefania Prestigiacomo. Già in passato avevamo dato qualche indizio circa l’inefficienza di questo Ministero, in particolare sulla “questione nucleare” dove le preoccupazioni del Ministro in merito si concentravano sul suo futuro elettorale più che sulla sicurezza dell’atomo. L’ultimo schiaffo ricevuto è stato l’abolizione del SISTRI, cioè del sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti.
Questo sistema avrebbe permesso di rintracciare (via informatica) tutto il percorso compiuto da un rifiuto speciale fino al suo destinazione ultima: le centrali di smaltimento. Abolendo questo sistema (già di per se fallace) e lasciando solo il registro cartaceo come prova documentale del percorso di un rifiuto, questo nostro Stato ha indirettamente favorito tutta quella serie di attività illecite di smaltimento che nella maggior parte dei casi sono in mano alle cosiddette “ecomafie”. Ma già di per se il sistema SISTRI era non attuabile nelle modalità proposte dal ministero dell’Ambiente. Il perché ce lo spiega Anna Simone, sociologa ambientale, che dalle pagine del suo blog Ecospiragli ne ha seguito la storia passo passo.
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Pubblicato da Ipnotik il 2 lug, 2011 su Ambiente, Blog, Sociale | 0 commenti
Da Greenpeace Italia arriva una nuova ed importante campagna d’informazione contro le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Con il solo spirito goliardico ed indipendentista che li contraddistingue stavolta puntano il dito (e a ragion veduta) contro Volkswagen ed in tre punti ci spiegano perché:
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Pubblicato da Ipnotik il 14 apr, 2011 su Ambiente, Blog | 0 commenti
Nel post del 18 Marzo scorso vi avevano parlato della figuraccia rimediata in un “fuori-onda” dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo. Ebbene in meno di un mese il ministro più contro l’Ambiente della storia della Repubblica ne ha combinata un’altra delle sue. Stavolta però le ripercussioni rischiano di creare danni per il futuro del nostro mare Adriatico. La notizia l’apprendiamo da il Fatto Quotidiano: la Prestigiacomo ha firmato con il ministro per i Beni e le attività culturali Giancarlo Galan il decreto n. 126 del 29 marzo 2011 per dare il via libera alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico, a pochi chilometri dalla riserva marina delle isole Tremiti. In particolare si affida alla società Petroceltic l’analisi dei fondali alla ricerca di greggio. Dovete sapere che questa società aveva già tentato in passato di operare lungo le coste dell’Abruzzo e si scatenò il pandemonio.
Purtroppo ora come allora il progetto in esame prevede l’uso di tecniche invasive come l’airgun che danneggeranno la pesca e gli animali marini, l’utilizzo di sostanze chimiche per la perforazione che sono dannose alla salute del mare, la cui composizione chimica la Petroceltic non rilascia e per cui non compie adeguate simulazioni numeriche. La perforazione dei pozzi viene attuata con l’intento di farli restare nei nostri mari per decenni a venire se produttivi. Il progetto chiede anche la necessita’ di smaltire a terra fanghi ed acque di risulta altamente tossici. Inoltre non vi e’ una adeguata discussione dei sistemi di sicurezza, che come insegna l’esplosione nel golfo del Messico, sono fondamentali anche a 24 km da riva.
Il nostro peggior ministro dell’Ambiente ancora una volta ha fatto bene (!) i suoi conti e ha considerato marginali i potenziali danni che tali attività di trivellazioni comportano. Ma ormai lo sappiamo: i suoi calcoli includono altri operandi che con l’ambiente nulla hanno a che vedere. Se con il nucleare era una questione di “tenuta” elettorale per questo decreto cosa dobbiamo pensare ?
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