<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ipnotik.com</title>
	<atom:link href="http://www.ipnotik.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ipnotik.com</link>
	<description>Incazzature quotidiane dal 1971</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 18:22:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;arroganza dei prepotenti</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/21/arroganza/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/21/arroganza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 19:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[città giardino]]></category>
		<category><![CDATA[comune di rieti]]></category>
		<category><![CDATA[fabbro]]></category>
		<category><![CDATA[petrangeli]]></category>
		<category><![CDATA[rieti]]></category>
		<category><![CDATA[siepe]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco emili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5852</guid>
		<description><![CDATA[Un piccolo-grande scempio ambientale si sta consumando a Rieti tra la solita indifferenza generale (ah reatini dove siete?). La trentennale siepe che separa i due sensi di marcia di Viale Matteucci è in corso di rimozione. L&#8217;ordinanza dell&#8217;Agosto scorso prevede che una splendida colata di cemento la sostituisca. Per il Comune (nell&#8217;ideatore assessore Fabbro) si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5852" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5852&amp;text=L%26%238217%3Barroganza%20dei%20prepotenti&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F21%2Farroganza%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Un <em>piccolo-grande</em> scempio ambientale si sta consumando a Rieti tra la solita indifferenza generale (ah reatini dove siete?). La trentennale siepe che separa i due sensi di marcia di Viale Matteucci è in corso di rimozione. L&#8217;ordinanza dell&#8217;Agosto scorso prevede che una splendida colata di cemento la sostituisca. Per il Comune (nell&#8217;ideatore assessore Fabbro) si tratta di una &#8220;messa in sicurezza&#8221; della viabilità. Per tutti noi l&#8217;ennesimo ed inutile atto di prepotenza di un&#8217;amministrazione al declino. Difatti, l&#8217;unico pericolo che la siepe costituiva, era a causa dell&#8217;inefficienza del servizio di manutenzione che la lasciava crescere in modo da rendere precaria la visibilità dei pedoni da parte delle auto. Ma l&#8217;assessore Fabbro ha pensato bene che per curare il mal di testa fosse inevitabile la decapitazione!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/nosiepe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5867" title="nosiepe" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/nosiepe.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Viale Matteucci, oggi.</h5>
<p style="text-align: justify;">Al danno ambientale e alla dimostrazione che al Comune di Rieti il verde lo odiano in parecchi, c&#8217;è anche la spesa economica quantificata in oltre <span style="color: #ff0000;"><strong>100.000 euro. Indovinate chi pagherà? Esatto, i cittadini.</strong></span> Il candidato sindaco di Rieti, Petrangeli (SEL), sbotta: «Con la solita arroganza e senza nessun coinvolgimento della cittadinanza è stato deciso di recidere alla radice siepi che garantivano un po&#8217; di verde e di paesaggio naturale in una via cittadina ad alta percorrenza. È ora di cambiare, i reatini meritano di più, meritano una città ed un&#8217;amministrazione diverse e migliori, che abbiano a cuore l&#8217;ambiente e la qualità della vita dei cittadini. Questa iniziativa &#8211; conclude l&#8217;esponente di Sel &#8211; fa il paio con le decine di alberi abbattuti dopo la nevicata delle scorse settimane. Anche in quel caso senza alcuna motivazione».</p>
<p style="text-align: justify;">Come per <a title="Rieti, chiusa per neve (ed. 2012)" href="http://www.ipnotik.com/2012/02/05/neve/" target="_blank">la nevicata del 4 Febbraio</a> che ha certificato l&#8217;inadeguatezza dei &#8220;piani d&#8217;emergenza&#8221; del Comune, <a title="Rieti: il solito bla bla bla…" href="http://www.ipnotik.com/2012/01/05/illuminazione/" target="_blank">dopo il mancato adeguamento dell&#8217;illuminazione di Città Giardino</a>, ecco l&#8217;ennesima beffa. All&#8217;assessore Fabbro però vogliamo mostrare la foto qui sotto che testimonia l&#8217;incuria in cui solo qualche mese fa si trovava Viale Matteucci. Sul lato pedonale destro (per chi guarda verso Roma) una vera e propria foresta di erbacce impediva, questa si altro che siepe, il passaggio delle persone. Costrette a camminare lungo il bordo della strada molte di loro hanno rischiato di essere investite. <em>&#8220;Assessore Fabbro se la siepe è pericolosa perché un&#8217;area pedonale può stare così per mesi?&#8221;</em></p>
<h5 style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/08/Picture-3.jpg" alt="" width="360" height="480" />L&#8217;incuria in cui, per settimane, si trovava Viale Matteucci solamente qualche mese fa&#8230;altro che siepe pericolosa!</h5>
<p style="text-align: justify;">Come cittadino mi sento indignato ed offeso da questa continua prepotenza ed ignoranza dell&#8217;amministrazione comunale che prosegue, scientemente, nell&#8217;opera di demolizione e dequalifica della nostra città. E&#8217; ora di dire BASTA.</p>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/21/arroganza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti i veleni della Concordia</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/19/concordia/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/19/concordia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[concordia]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema]]></category>
		<category><![CDATA[GreenPeace]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[isola del giglio]]></category>
		<category><![CDATA[pecoraro scanio]]></category>
		<category><![CDATA[prestigiacomo]]></category>
		<category><![CDATA[santuario dei cetacei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5763</guid>
		<description><![CDATA[Persi tra le prediche di Celentano, la crisi economica globale ed i cinque centimetri di neve a Roma, sono rimasti in pochi a pensare a quella bomba ecologica in bilico sui costoni dell&#8217;isola del Giglio. In un video pubblicato dal quotidiano Il Tirreno e girato dall&#8217;ISPRA  si vede l&#8217;enorme nave da crociera che  «poggia, a poppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5763" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5763&amp;text=Tutti%20i%20veleni%20della%20Concordia&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F19%2Fconcordia%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Persi tra le prediche di Celentano, la crisi economica globale ed i cinque centimetri di neve a Roma, sono rimasti in pochi a pensare a quella bomba ecologica in bilico sui costoni dell&#8217;isola del Giglio. In un video pubblicato dal quotidiano<em> Il Tirreno</em> e girato dall&#8217;<span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Superiore_per_la_Protezione_e_la_Ricerca_Ambientale" target="_blank">ISPRA</a></strong></span>  si vede l&#8217;enorme nave da crociera che  «poggia, a poppa e a prua, su due soli speroni di roccia, uno dei quali all&#8217;apparenza profondamente lesionato».<span id="more-5763"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://iltirreno.gelocal.it/foto-e-video/concordia-in-pericolo-la-roccia-si-sta-sgretolando-1.3190513" target="_blank"><img class=" wp-image-5764 alignleft" title="il_video_concordia" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/il_video_concordia-300x254.jpg" alt="" width="210" height="178" /></a><em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/12/costa-concordia-giglio-sono-iniziate-operazioni-pompaggio-carburante/190851/" target="_blank">&#8220;Finalmente è cominciata l’operazione di pompaggio che si svolge prelevando carburante da una valvola e immettendo acqua da un’altra, in modo da non alterare i pesi e l’assetto della nave adagiata sulla scogliera del Giglio e di cui si vogliono evitare movimenti e scivolamenti. Il materiale prelevato viene stivato in una bettolina ancorata al fianco di un pontone che può essere usato solo in condizioni di mare calmo.</a> </em>Ma l&#8217;opinione pubblica non sa delle tonnellate di altri materiali pericolosi che si trovano all&#8217;interno della nave e che hanno già cominciato ad inquinare l&#8217;ambiente marino circostante. Già perché il pericolo per l&#8217;ambiente dell&#8217;isola del Giglio non è solo costituito dal carburante ma anche da tutta una serie di prodotti che nemmeno ci immaginavamo potessero essere pericolosi. La lista pubblicata da Greenpeace fa temere il peggio per tutta l&#8217;area eletta Santuario dei Cetacei.</p>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/photos/climate/2012/inquinamento/toxic-costa.pdf" target="_blank">Composti e materiali pericolosi della Costa Concordia. Elenco fornito da GREENPEACE &#8211; TOXIC COSTA:</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/toxic-costa_Pagina_4.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5778" title="toxic-costa_Pagina_4" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/toxic-costa_Pagina_4-1024x559.jpg" alt="" width="614" height="335" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/toxic-costa_Pagina_3.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5777" title="toxic-costa_Pagina_3" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/toxic-costa_Pagina_3-927x1024.jpg" alt="" width="612" height="675" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sembra impensabile che tutto questo materiale non sia ancora entrato in contatto con l&#8217;ambiente marino e dunque pare oramai inevitabile il disastro ecologico. Questo incidente, che a tutti gli effetti è un crimine ambientale tra i peggiori mai perpetrati nel nostro territorio, poteva essere (come troppo spesso accade) evitato se solo si fossero applicate le normative della legge 51 del 2001 (art. 5, comma 2) che prevedono  di regolamentare, con un decreto del Ministro dei Trasporti ed il Ministro dell&#8217;Ambiente, il traffico marittimo nelle aree &#8220;a rischio&#8221;. Greenpeace ha aperto una campagna di raccolta firme affinché il neo Ministro dei Trasporti Passera accolga queste richieste. <span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/oceani/Sbrigati-Ministro-il-ritardo-Costa/" target="_blank">Qui potete trovare il modulo da compilare online.</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Senza fare sermoni che lasciamo ai predicatori, possiamo scrivere che oramai l&#8217;abbandono dei nostri mari e delle nostre terre sono il risultato di anni di cattiva amministrazione sia a livello locale che governativo (non dimentichiamo i nomi di almeno due degli ultimi Ministri dell&#8217;Ambiente: Pecoraro Scanio e Prestigicomo). Uno dei risultati ottenuti è stato il lento, ma costante, disinteresse collettivo nei riguardi dell&#8217;ecosistema in cui viviamo e del rispetto che gli si deve per poter vivere in modo sano. L&#8217;opinione pubblica è stata ammansita e anestetizzata nel comprendere fino in fondo questo tipo di accadimenti e pochi sono rimasti a tentare di fronteggiare avidità e corruzione. L&#8217;ambiente, sempre più penalizzato dal tentativo di risolvere la crisi economica in cui siamo sprofondati, è alle corde e mostra il segno di ferite non più rimarginabili. E&#8217; necessario agire subito per scongiurare altri disastri come quello della Concordia e l&#8217;opinione pubblica deve essere maggiormente sensibilizzata a reagire in difesa dell&#8217;ecosistema. Come è stato per il dibattito sul nucleare, dobbiamo continuare su quello in difesa dei nostri mari e delle nostre terre. Prima che sia troppo tardi.</p>
<p><br  /> <br  /></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/19/concordia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Volevano le olimpiadi a Roma!</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/14/olimpiad/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/14/olimpiad/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 19:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[candidatura]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[roma 2020]]></category>
		<category><![CDATA[terzo polo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5744</guid>
		<description><![CDATA[Questa classe politica vive su un altro pianeta. Ce lo hanno confermato nel post-Berlusconi il PD &#8211; PDL &#8211; TERZO POLO che oramai sono &#8220;una faccia, una razza&#8221;. Non contenti dello sfacelo in cui c&#8217;hanno portato un Governo di mignotte e barzellette ed un&#8217;opposizione abulica ed incapace ecco che, con la solita faccia di bronzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5744" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5744&amp;text=Volevano%20le%20olimpiadi%20a%20Roma%21&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F14%2Folimpiad%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Questa classe politica vive su un altro pianeta. Ce lo hanno confermato nel post-Berlusconi il PD &#8211; PDL &#8211; TERZO POLO che oramai sono &#8220;una faccia, una razza&#8221;. Non contenti dello sfacelo in cui c&#8217;hanno portato un Governo di mignotte e barzellette ed un&#8217;opposizione abulica ed incapace ecco che, con la solita faccia di bronzo (per non dire peggio), si sono presentanti sindaco Alemanno in testa e tutti gli altri dietro, alla porta del governo Monti per il riconoscimento ufficiale della candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020. Evidentemente abituati a fare di tutto pur di ottenere appalti e sovvenzioni milionarie da spartirsi (vedi Città dello Sport in quel di Tor Vergata / Roma) questi cialtroni, in spregio della situazione economica drammatica, c&#8217;hanno riprovato&#8230;ma stavolta gli è andata male. Eppure sarebbe bastato ascoltare i cittadini (che li prenderebbero volentieri a pedate), per rendersi conto dell&#8217;assurdità di una richiesta simile.</p>
<p><span id="more-5744"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20120213_alemanno-olimpiadi1.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche il più idiota tra gli idioti avrebbe, quantomeno, conservato un po&#8217; di dignità ed evitato l&#8217;assurda ed impensabile candidatura di Roma e il conseguente ennesimo sperpero di risorse pubbliche.  Invece abbiamo avuto la ri-conferma che questa classe politica (TUTTA) non solo non è in grado di governare con saggezza e austerità il Paese ma non nemmeno di badare a conservare un minimo di dignità e senso della res-pubblica. Eppure un precedente non troppo distante nel tempo c&#8217;era stato. Sarebbe bastato seguire  la (dura) lezione occorsa alla Grecia per fargli aprire gli occhi. Ci riferiamo proprio alle  ultime Olimpiadi ospitate in quel di Atene, che sono state l&#8217;anticamera di quello che sarebbe capitato ai greci. Ci aiuta il BLOG DI CIPIRI a ricostruire i fatti.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://s3.stliq.com/c/m/c/cb/18235994_olimpiadi-2020-governo-dubbi-sulla-candidatura-di-roma-0.jpg" alt="" width="375" height="200" /></p>
<div style="text-align: justify;"><strong><strong>Atene 2004</strong>.  </strong><strong>Una festa per lo sport, con grandi risultati tecnici e splendidi scenari. Il guaio è che la Grecia non poteva permettersi tanto sfarzo: 8,9 miliardi di euro di spesa, soltanto 1,7 dai privati.  </strong><strong>Gli introiti derivanti dai diritti tv furono altissimi (1,2 miliardi) ma non bastarono. </strong><strong>Si veniva dallo choc Torri Gemelle e dall&#8217;attentato alla stazione ferroviaria Atocha di Madrid e non si vollero correre rischi: 1,23 miliardi di euro spesi in sistemi di sicurezza, con 45mila uomini impegnati. </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;effetto immediato sull&#8217;economia greca,  fu ottimo con un incremento del Pil dello 0,3% e un aumento del turismo.  </strong><strong>L&#8217;onda lunga di quelle spese folli, però, si è fatta sentire dopo pochi anni.</strong></div>
<p style="text-align: justify;">L’Europa ha cominciato a crollare il 5 settembre 1997. Senza saperlo: maledetta Grecia e maledette le sue Olimpiadi. Gliele assegnarono quel giorno : come risarcimento per non aver affidato ad Atene i Giochi del 1996, quelli del centenario.  Risarcimento, proprio così dissero tutti. Pazzesco no? Risarcimento al Paese che sta mandando tutti a catafascio. Come indennizzare uno che ha il vizio del gioco d’azzardo. Il paradosso dei paradossi è questo, ora:l’Europa e poi il mondo sono tenuti per il collo da quella storia che sembra non c’entrare e invece è la base di tutto. Perché la Grecia ha mentito a se stessa e a tutti per ottenere di riospitare i Giochi che i suoi antenati avevano inventato e che i suoi avi avevano trasformato poi in un evento globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo lì,rovinati dall’oro mitologico di Stefano Baldini che vinse la maratona più importante della storia senza sapere che lo stadio nel quale trionfò, il podio su quale gli infilarono la medaglia al collo, il villaggio olimpico nel quale alloggiò per un mese, erano costruiti su una montagna di debiti e su una clamorosa e gigantesca bugia internazionale: Atene ha mentito per anni sui suoi conti, li ha truccati, ritoccati, rivisti, abbelliti: tutto per ottenere dal pianeta quel malaugurato sì all’organizzazione dell’Olimpiade 2004.</p>
<p style="text-align: justify;">S’erano innamorati tutti del miracolo greco: per l’intero periodo della costruzione, Atene fu presa come modello di sviluppo politico, sociale, persino urbano. Atene, la città più caotica della terra, trasformata per qualche mese in un punto di riferimento, in un gioiello di efficienza e funzionalità. Succede sempre così: gli altri meglio di noi, quindi anche i greci, quindi anche chi negli ultimi duemila anni è stato ai margini della storia e della attualità. Però piaceva la Grecia in quei giorni, anche a noi. La grande occasione, il grande rilancio, la grande sfida. Tutto grande, quando non si spingevano addirittura a definire ogni cosa riguardasse la Grecia «grandissimo». Anche i personaggi diventarono improvvisamente popolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Dora Bakoyannis,all’epoca sindaco di Atene, paragonata a Hillary Clinton, a Condoleezza Rice, ma pure a Margaret Thatcher o a Madre Teresa di Calcutta: una santa laica, che da donna in un Paese di maschi e maschilisti, aveva avuto la forza di portare la prospettiva femminile per la grande rincorsa della Grecia verso il suo futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Dissero che alla fine dei giochi sarebbe diventata ministro degli Esteri per quanto era brava. Oggi è scomparsa, coperta dalla montagna di trucchetti finanziari e di sbianchettamenti della realtà che hanno occultato al mondo le reali condizioni del suo Paese e della sua città per divertirsi con i Giochi olimpici. All’epoca le credevano, però. Scrissero così, in molti: «Atene ha puntato tutto sulle Olimpiadi, otto miliardi di euro. Con tre scommesse: la crescita dell&#8217;occupazione, del turismo, del Pil. Obiettivo: abbandonare il ruolo di Cenerentola e diventare un Paese forte nella Ue».</p>
<p style="text-align: justify;">Di forte, poi, la Grecia ha avuto soltanto lo schiaffo dal mondo. Il sogno di un Paese moderno s’è schiantato sui libri contabili dello Stato: non era passato neanche un mese dalla fine delle Olimpiadi e<em> Le Monde</em> pubblicò un’inchiesta in due puntate nella quale si raccontava che dal 1997 in poi i governi greci avevano gonfiato i loro numeri per far bella figura agli occhi del resto del mondo, che avevano artefatto i bilanci pubblici per ottenere credibilità. Nel 2000 il deficit non era stato del 2 per cento del Pil, come annunciato dal governo di Atene, ma del 4,1 per cento. Nel 2001, l&#8217;anno in cui il Paese era entrato nella zona dell&#8217; euro, la cifra reale era del 3,7 per cento, non dell&#8217;1,4. Nel 2004, il dato corretto era 5,3 per cento invece di 1,2. Tutti i dati forniti dalla Grecia erano semplicemente falsi. Un imbroglio senza precedenti, come lo definì qualche mese dopo Joaquim Almunia, Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari.</p>
<p style="text-align: justify;">Un bidone agevolato dalla complicità e dalla cecità degli altri: se<em> Le Monde</em> svelò la vergogna,c’erano molti altri che sapevano. Altri hanno coperto, in giro per l’Europa. D’altronde con le Olimpiadi di Atene ci hanno guadagnato in tanti: le aziende che hanno costruito gli stadi, quelle che hanno venduto i tram ad Atene, quelle che hanno fornito gli aiuti militari contro il terrorismo. Ognuno aveva l’appoggio dichiarato o tacito del proprio governo. Tutti al gran ballo dei Giochi: la Grecia ha mentito per sentirsi quella che non è. I cinque cerchi, il centro del mondo per un mese. Ad Atene si vantano di essere stati i primi nella storia a pronunciare la parola «Europa». Forse qualcuno li maledirà anche per questo. <strong><a href="http://cipiri.blogspot.com/2012/02/olimpiadi-in-grecia-fu-un-disastro.html" target="_blank">(FONTE)</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/14/olimpiad/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uccisi in nome del calcio!</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/cani/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/cani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 18:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[europei]]></category>
		<category><![CDATA[forni crematori]]></category>
		<category><![CDATA[soppressione]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5734</guid>
		<description><![CDATA[Fermiamoli! E’ difficile restare indifferenti alla strage che si sta consumando in Ucraina, e che poco spazio ha trovato sui media italiani. Come giudicare, d’altronde, la scelta di chi, sotto i riflettori del mondo intero, uccide senza pietà animali innocenti allo scopo di rendere “presentabili” le strade? La mattanza dei cani randagi di Kiev e Leopoli, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5734" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5734&amp;text=Uccisi%20in%20nome%20del%20calcio%21&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F13%2Fcani%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Fermiamoli! E’ difficile restare indifferenti alla strage che si sta consumando in Ucraina, e che poco spazio ha trovato sui media italiani. Come giudicare, d’altronde, la scelta di chi, sotto i riflettori del mondo intero, <strong>uccide senza pietà animali innocenti allo scopo di rendere “presentabili” le strade?</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">La <strong>mattanza dei cani randagi di Kiev e Leopoli</strong>, le due città che insieme alla Polonia ospiteranno gli <strong>Europei di calcio</strong> della prossima estate, è cominciata mesi fa, secondo una pratica che il governo ucraino ha definito “usuale”. Ma le proteste di animalisti e della Uefa (non troppo efficaci, in verità) avevano fatto promettere al <strong>ministro dell’ambiente</strong>, Mikola Slochevsky, di ammonire le autorità locali e <strong>far interrompere</strong>gli abbattimenti, procedendo in via alternativa alla sterilizzazione o alla raccolta in canili delle povere bestie.<span id="more-5734"></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma <strong>testimonianze dall’Ucraina</strong>, come quella del fotografo animalista <strong>Andrea Cisternino</strong> e di altri inviati di giornali francesi e tedeschi, <strong>documentano che il massacro continua</strong>. «Nel centro della capitale Kiev – ha dichiarato all’<strong>Ansa</strong> Cisternino, a fine gennaio – città i cui dati ufficiali parlano di 12 mila randagi, <strong>di fanno non se ne vedono più</strong>. Stessa cosa a Leopoli. Eppure la soluzione ci sarebbe: <strong>ascoltare gli animalisti e dare una mano ai volontari</strong>, che hanno le strutture per ospitare i cani. Ma ci vorrebbe collaborazione da parte delle istituzioni ucraine».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Le foto che circolano in rete sono macabre e terribili, quella qui a lato è una delle meno scioccanti. Gli squadroni della morte, che gli abitanti chiamano “<strong>Dog Hunter</strong>”, pare che agiscano di notte e attirino i cani con subdole trappole: i più “fortunati” vengono <strong>uccisi</strong> con un colpo di pistola, altri <strong>avvelenati</strong> con cibo e costretti a morire tra atroci sofferenze. Alcuni, invece, vengono<strong> gettati in fosse comuni</strong> e ricoperti di cemento. Ma la crudeltà umana è arrivata anche a progettare <strong>appositi forni crematori ambulanti</strong>, segnalati a decine nei mesi scorsi, e pronti a sbarazzarsi di più cani possibili. Uno degli ultimi video girati dai volontari della campagna “Stop killing dogs” risale al 6 gennaio, solo un mese fa.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Storie allucinanti, che hanno coinvolto persino <strong>cani appartenenti a privati cittadini</strong>, trovatisi per caso in strada.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">C’è chi parla di un vero e proprio <strong>“olocausto”</strong>, un paragone neanche tanto azzardato visto che, come riferiscono le associazioni, nella cittadina di <strong>Lysychansk</strong>, all’estremo Est del paese, si erano perfino inventati un “forno crematorio mobile” (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=yrrJh5bMN0I" target="_blank"><strong>qui le immagini sconvolgenti</strong></a>), dove le carcasse dei cani morti o agonizzanti venivano bruciate a decine. E poi le fosse comuni, dove, secondo i volontari di associazioni come <em><strong>“Sirius”</strong></em>, i cani vengono gettati e ricoperti con il cemento. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/ucraina-arrivano-europei-calcio-mattanza-animali-randagi-ripulire-strade/190951/" target="_blank"><strong>[ARTICOLO de IlFattoQuotidiano]</strong></a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Sul web è partita la mobilitazione; <strong>blog e social network</strong> cone Facebook raccolgono i commenti infuriati di chi <strong>invita a boicottare gli Europei di calcio</strong>. Striscioni contro la strage di cani sono apparsi negli stadi italiani, e molti giocatori della nazionale tedesca hanno chiesto di fermare il massacro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Ma chi può veramente intervenire? <strong>Il silenzio di Uefa e sponsor</strong> danno l’idea di come il giro d’affari di milioni di euro, che ruota intorno all’evento sportivo, condizioni e pesi come un macigno nelle menti di chi dovrebbe dire e fare qualcosa. L’organo che governa il calcio europeo, capitanato da Platini, si è limitato a dissociarsi dal massacro e a riferire di aver a suo tempo stanziato soldi per la costruzione di canili in Ucraina, canili che però non si sono fatti. Era stata proprio la Uefa internazionale, un anno fa, a scrivere ai colleghi ucraini per invitarli a risolvere il problema dei troppi cani per le strade di Kiev, certo non suggerendo comunque un metodo così disumano. Inizialmente si era sparsa la voce che l’uccisione degli animali fosse stata resa necessaria a causa di <strong>un’epidemia di rabbia</strong>, ma si è capito ben presto che si trattava di un <strong>pretesto</strong> per tacciare gli stessi ucraini. Gli Europei erano troppo importanti per il Paese, niente doveva ostacolare il loro svolgimento.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Mentre l’opinione pubblica si divide sul boicottaggio delle partite di calcio, in programma tra giugno e luglio prossimi, la vera questione è: <strong>si è ancora in tempo</strong> per bloccare questa vergogna?</p>
<p align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.dirittodicritica.com/2012/02/09/cani-abbattuti-ucraina-34283/" target="_blank">[FONTE ARTICOLO: dirittodicritica.com]</a></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/cani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vogliategli bene&#8230;</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/commenti/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/commenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 18:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[ipnotik]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[rieti]]></category>
		<category><![CDATA[webcam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5728</guid>
		<description><![CDATA[Questo blog c&#8217;ha una certa età. Da sempre dipendente, nel senso che dipende da me, vi ha raccontato nei suoi 4 anni di vita un po tutto quello che &#8220;irritava&#8221; il sottoscritto. Dalla cronaca locale della città in cui risiedo al disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Nei giorni scorsi un numero quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5728" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5728&amp;text=Vogliategli%20bene%26%238230%3B&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F13%2Fcommenti%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Questo blog c&#8217;ha una certa età. Da sempre dipendente, nel senso che dipende da me, vi ha raccontato nei suoi 4 anni di vita un po tutto quello che &#8220;irritava&#8221; il sottoscritto. Dalla cronaca locale della città in cui risiedo al disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Nei giorni scorsi un numero quasi inquantificabile di visitatori si è connesso alla webcam per vedere se a Rieti nevicava (eh si, nevicava eccome). Ogni anno mantenere questo blog mi costa qualcosa come 200 euro (tra hosting, dominio, ddns e corrente consumata dall webcam) e un numero imprecisato di ore da dedicargli per scrivere quasi tutti gli articoli e risolvere i problemi tecnici quando la webcam non ne vuole sapere di funzionare. <strong>Non ho mai chiesto soldi a nessuno e ne mai ne chiederò.</strong> Fintanto che potrò sottrarre (alle mie esigue finanze) 200 euro questo blog continuerà ad esistere, piccola voce libera della rete e con esso la webcam.<span id="more-5728"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-5821" title="1262809316" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2012/02/1262809316.jpg" alt="" width="420" height="315" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni tanto però mi prende un po di sconforto. Se da un certo punto di vista c&#8217;è da rimanere stupiti dei visitatori che giornalmente leggono le pagine del blog da un altro accade che, degli 0ltre 5000 visitatori (comune di Rieti incluso) che si sono connessi ad ipnotik.com  tra Gennaio e Febbraio, (statistiche Google Analytics disponibili per chi ne facesse richiesta) non c&#8217;è stato uno, almeno uno che mi avesse contattato per dirmi grazie (ma anche fottiti) per avergli consentito di vedere la propria città sotto 30 cm di neve 24 ore su 24 nei momenti delle nevicate più intense.</p>
<p style="text-align: justify;">Capisco che sia uno sforzo disumano fare click su &#8220;contattami&#8221; ma diamine&#8230;questo blog in fondo è anche vostro: sempre pronto a raccontarvi le vostre &#8220;incazzature&#8221; senza censura! Se avete dei suggerimenti per migliorarlo scrivete, critiche scrivete ma fatemi sentire che ci siete&#8230;</p>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/13/commenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La decrescita ci salverà!</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/07/decrescita/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/07/decrescita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[latouche]]></category>
		<category><![CDATA[utopia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5701</guid>
		<description><![CDATA[Due cinesi, Shi Son Bin, 29 anni, morto domenica pomeriggio nel sottoscala di un residence in cui era stato improvvisato un laboratorio clandestino di confezioni, e Li Huafeng, deceduta sul marciapiede antistante l’azienda in cui lavorava, si sono ammazzati di lavoro. E’ l’ipotesi degli inquirenti di Prato che stanno indagando sui due casi, stranamente così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5701" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5701&amp;text=La%20decrescita%20ci%20salver%C3%A0%21&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F07%2Fdecrescita%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Due cinesi, Shi Son Bin, 29 anni, morto domenica pomeriggio nel sottoscala di un residence in cui era stato improvvisato un laboratorio clandestino di confezioni, e Li Huafeng, deceduta sul marciapiede antistante l’azienda in cui lavorava, si sono ammazzati di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ l’ipotesi degli inquirenti di Prato che stanno indagando sui due casi, stranamente così simili e così ravvicinati nel tempo. Ci si sta chiedendo se per reggere gli estenuanti ritmi di lavoro le due vittime non avessero assunto sostanze dopanti stupefacienti, come anfetamine, ad esempio. Sostanze che li avrebbero portati alla morte. Ma i risultati delle autopsie saranno resi noti solo tra 30-60 giorni.<span id="more-5701"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo la città è scossa. Ci si scuote sempre quando ci scappa il morto. Sembra che la morte, meglio ancora se violenta, sia l’unico antidoto alla narcosi quotidiana dell’uomo. Si sopporta qualunque cosa, si fa finta di niente davanti all’intollerabile, si chiudono gli occhi davanti alle oscenità più incredibili… ma quando ci scappa il morto, cavolo! Ci si accorge dell’ingiustizia. Tutto d’un colpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo il caso di questi due poveri cinesi è estremo. Ma non è forse il frutto della logica economica su cui si basa la società Occidentale? Non è forse vero che l’imperativo vigente a tutti i livelli, in tutti i settori, guarda sempre al prodotto-prodotto-prodotto…. produrre-produrre-produrre… consumo-consumo-consumo… Sono i mantra che ci hanno narcotizzato, ipnotizzato e drogato finora… cioè fino a quando abbiamo cominciato a vedere che il nostro sistema economico non è così solido come pensavamo che fosse, e ogni tanto una crisi (in cui chi ci paga è sempre lo strato più basso della popolazione) viene a ricordarcelo…</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://cdn.blogosfere.it/ecoalfabeta/images/Alla%20gloria%20della%20decrescita.jpg" alt="" width="460" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Produrre-produrre-produrre… non ha nemmeno importanza cosa produci, come lo produci, se è un prodotto buono o fa schifo… ha importanza solo il numero, la crescita… sempre costante. Chi ha, vuol sempre di più, di più… E ci convince che abbiamo sempre bisogno di nuove cose, e altre, e altre ancora e di più… ancora di più!!! E poi, buttiamo il vecchio, o semplicemente ciò che “loro” vogliono che noi consideriamo vecchio, e il cellulare di ieri è già superato oggi… e le magliette che avevi ieri oggi non vanno più bene, e devi comprarne di nuove, ancora e ancora…. e butti via ancora e ancora e ancora!!! E affoghi con la tua inutile immondizia le discariche già stracolme, e vai a rimpinguare le casse delle ecomafie, e ti ritroverai quella tua stessa inutile e superflua immondizia sotto casa, e ti salirà su sempre più su sempre più su, fino al naso e ancora oltre!!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Nevrotici. Ci vogliono – siamo – tutti nevrotici. Resi stupidi e narcotizzati dalla pubblicità, gli slogan, i principi economici che ci vengono inculcati fin dall’infanzia: per valere qualcosa devi produrre. SE NON PRODUCI, NON SEI NESSUNO.</p>
<p style="text-align: justify;">Quousque tandem abutere patientia nostra, capitalismo? (<em>fino a quando abuserai della nostra pazienza, capitalismo?</em>). Siamo ancora in tempo per invertire il processo di autodistruzione innescato: la decrescita è la risposta. DECRESCITA ECONOMICA. Vuol dire far attenzione alla qualità, non più alla quantità. Da parte dei commercianti e dei consumatori. Credete sia una follia? Un suicidio economico di massa? Al contrario, è la salvezza. L’unica. E’ un vantaggio per i commercianti e per i consumatori: il commerciante avrà il guadagno assicurato dall’elevata bontà e qualità dei suoi prodotti, il consumatore risparmierà (perchè non sarà più indotto a comprare giusto per spendere, ma solo per necessità, quindi meno) e ne avrà vantaggio in salute. Perchè un prodotto fatto bene, con più attenzione alla qualità che alla quantità, è anche un prodotto più sano. E ne guadagnerà l’ambiente. Perchè meno consumo significa meno spazzatura. Ne guadagnerà il nostro spirito e la nostra salute mentale, perchè acquistare con coscienza eleva lo spirito, ci riequilibra con noi stessi, col rispetto per noi stessi, per il lavoro e per gli altri. Ci equilibra col profondo, quindi con il mondo intero. La vita che scorre identica in ognuno di noi e intorno a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Decrescere ci renderà più ricchi, meno cinici, più in equilibrio, più in salute. Meno nevrotici. <br  /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://bora.la/wp-content/uploads/2011/03/latouche.jpeg" alt="" width="255" height="198" /> <br  /> “Non ci può essere una crescita illimitata in un pianeta le cui risorse sono limitate, e ormai sono stati raggiunti e superati i ‘limiti del pianeta’: la decrescita, pertanto, è necessaria per risparmiare all’umanità la gravissima crisi alla quale ci sta portando l’attuale organizzazione economica e sociale”. Serge Latouche.</h5>
<p style="text-align: justify;">Chi ha bisogno di riempire la sua vita di cose? Chi non sa che farsene, davvero, della vita in sè. Se sapessimo cosa vuol dire vivere davvero, non avremmo bisogno di ciò che non ci serve. Solo di tempo. Tempo per respirare ed essere grati di quel respiro. Tempo per non pensare, e camminare per le strade di campagna, comprendendo quanto sia indispensabile (ai polmoni e al cervello) la ionizzazione dei prati in fiore. Tutto il resto è inutile e tossico.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo conferma il fatto che a crescere, nell’economia del futuro, sarà la qualità: il vero made in Italy. (vedi Angelo Inglese, camiciaio pugliese che vende prodotti artigianali – sua la camicia che il principe William indosserà al matrimonio(<a href="http://terronia.wordpress.com/2011/03/29/william-kate-matrimonio-royal-camicia-pugliese/" target="_blank">mio post</a>); Gianni Mincuzzi, violinista e commerciante “purista del cibo” – cfr <a href="http://cimedirapa.wordpress.com/2011/03/10/me-gusta-i-violini-di-capra-a-bari/" target="_blank"><em>Me gusta “I violini di capra” a Bari</em></a>, post del blog Cime di rapa; l’apoteosi dei Boellis a Napoli, lusso nella profumeria e barberia (<a href="http://terronia.wordpress.com/2011/03/27/per-la-serie-eccellenze-terrone-i-boellis-e-i-panama-1924/" target="_blank">mio post</a>); ecc.). L’Italia è una striscia di terra lunga e stretta, che per vivere dignitosamente potrebbe sostentarsi anche solo con la rendita dei beni archeologici ed artistici… ma sul piano produttivo non può funzionare il sistema fallimentare, sino ad ora ampiamente sperimentato, della crescita produttiva su larga scala. L’unica vera salvezza per il made in Italy è il ritorno alla qualità. Pochi, ma veramente buoni… insuperabili.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://greentropia.wordpress.com/2011/04/07/ammazzarsi-di-lavoro-la-salvezza-e-la-decrescita/" target="_blank">[Fonte: Greentropia]</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://decrescitafelice.it/" target="_blank">Link Utili: Associazione per la decrescita felice</a></strong></span></p>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/07/decrescita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rieti, chiusa per neve (ed. 2012)</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/02/05/neve/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/02/05/neve/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[destra incapace]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[nevicata]]></category>
		<category><![CDATA[rieti]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco emili]]></category>
		<category><![CDATA[strade bloccate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5667</guid>
		<description><![CDATA[Se non fosse per la data (18 Dicembre 2010) il post che scrissi sulla città di Rieti, messa in ginocchio dalla neve, l&#8217;avrei potuto tranquillamente ripubblicare per questa occasione senza apportare alcuna modifica:  nonostante siano passati più di due anni nulla è cambiato, dalle parti del Comune, per fronteggiare questo tipo di eventi. Del resto l&#8217;amministrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5667" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5667&amp;text=Rieti%2C%20chiusa%20per%20neve%20%28ed.%202012%29&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F02%2F05%2Fneve%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">Se non fosse per la data (18 Dicembre 2010) il <span style="color: #ff0000;"><strong><a title="Rieti: chiusa per neve!" href="http://www.ipnotik.com/2010/12/18/rieti-chiusa-per-neve-di-ipk-2/">post che scrissi sulla città di Rieti</a></strong></span>, messa in ginocchio dalla neve, l&#8217;avrei potuto tranquillamente ripubblicare per questa occasione senza apportare alcuna modifica:  nonostante siano passati più di due anni nulla è cambiato, dalle parti del Comune, per fronteggiare questo tipo di eventi. Del resto l&#8217;amministrazione della nostra città è ancora quella del sindaco Emili e quindi perché stupirsi? L&#8217;abbondante e ampiamente prevista nevicata di venerdì, ha dimostrato che dalle parti del Comune la disorganizzazione è una costante. Ma si sa: a Rieti quando si tratta di organizzare e spendere migliaia di euro per <strong><span style="color: #ff0000;"><a title="Un peperoncino tutto suo!" href="http://www.ipnotik.com/2011/07/25/peperoncino/">feste e sagre</a></span></strong> c&#8217;è sempre la fila tra i politici, ma quando si tratta di intervenire rapidamente, per scongiurare situazioni che potrebbero creare problemi ai cittadini&#8230;<em>chi li ha visti?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span id="more-5667"></span></em></p>
<h5 style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VmhDbBihHz4">http://www.youtube.com/watch?v=VmhDbBihHz4</a></p>
<p> <br  /> La nevicata del 3 Febbraio 2012</h5>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro esempio lo abbiamo avuto a Roma: Alemanno che ha lanciato strali a 360 gradi e promesso denunce quando l&#8217;unico responsabile, del caos in cui si sono trovati i romani, è stato lui. Al sindaco di Rieti e a quello di Roma vorremmo indicare due città dove i servizi di assistenza hanno funzionato perfettamente: Siena e Perugia. Senza dimenticare che se la nevicata di venerdì fosse avvenuta in mezzo alla settimana, sarebbe andata molto peggio. <br  /></p>
<h5 style="text-align: center;"><br  />
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=901E_86ifK4">http://www.youtube.com/watch?v=901E_86ifK4</a></p>
<p> <br  /> Dopo 4 (!!!)  giorni dalla nevicata ecco la protezione civile pulire VIA DEGLI ACERI</h5>
<p style="text-align: justify;">Ma non è finita: da fonti bene informate veniamo a sapere che a Rieti non c&#8217;era il sale da spargere lungo le strade,<span style="color: #ff0000;"><strong> <span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=27276" target="_blank">il Comune spende somme ingenti per motoscafi, motociclette, jeep e nuove macchine per gli operatori e poi il responsabile della Protezione Civile Rinaldi dichiara al Tg di RTR che non ci sono spazzaneve del comune di Rieti, come del resto non ce ne sono neanche dell&#8217;ASM, tanto che sono stati cercati dai privati!</a>  <br  /> </span></strong></span></p>
<h5 style="text-align: center;"><br  />
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0h4j_DHHHy8">http://www.youtube.com/watch?v=0h4j_DHHHy8</a></p>
<p> <br  /> Superstrada Rieti-Terni abbandonata nella neve!</h5>
<p style="text-align: justify;">Una supplica che rivolgo ai cittadini di Rieti: non dimenticate! Quando andrete a votare alla prossime amministrative (tra qualche mese, non tra qualche anno) non dimenticatevi di chi ha ridotto la nostra città ad essere sempre più isolata, sempre meno adeguata alle esigenze dei cittadini, con sempre meno verde, sommersa dall&#8217;incuria e dall&#8217;incapacità. Il becero atteggiamento di chi si sente sicuro, attaccato alla propria poltrona, dimostra che questa città deve cambiare. Questo blog in vista delle prossime amministrative si farà tramite affinché questo avvenga. I cittadini di Rieti devono trovare il coraggio di superare questo stato comatoso e disincantato in cui vivono ed assumersi la responsabilità (o meglio il privilegio) di mandare a casa questi signori.</p>
<p style="text-align: justify;"><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/02/05/neve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Viaggiatore</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/01/31/il-viaggiatore/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/01/31/il-viaggiatore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[1885]]></category>
		<category><![CDATA[il viaggiatore]]></category>
		<category><![CDATA[noire]]></category>
		<category><![CDATA[paradossi temporali]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5653</guid>
		<description><![CDATA[In attesa di una casa editrice che pubblichi il mio romanzo,  per voi del blog in anteprima assoluta: l&#8217;introduzione ed il primo capitolo de Il Viaggiatore. E&#8217; la storia, raccontata con lo stile di un romanzo noire, di un investigatore che vive nella Parigi di fine 1800, alla vigilia dell&#8217;inaugurazione della torre Eiffel.  Incaricato di risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5653" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5653&amp;text=Il%20Viaggiatore&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F01%2F31%2Fil-viaggiatore%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p style="text-align: justify;">In attesa di una casa editrice che pubblichi il mio romanzo,  per voi del blog in anteprima assoluta: l&#8217;introduzione ed il primo capitolo de <em>Il Viaggiatore</em>. E&#8217; la storia, raccontata con lo stile di un romanzo noire, di un investigatore che vive nella Parigi di fine 1800, alla vigilia dell&#8217;inaugurazione della torre Eiffel.  Incaricato di risolvere uno strano omicidio,  scoprirà che l&#8217;assassino che sta cercando proviene da un altro tempo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Per chiunque fosse interessato alla pubblicazione integrale (ebook o stampa) può contattarmi a: ipnotik@me.com</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Commenti e suggerimenti sono i benvenuti. Vi ricordo che il testo è protetto dalla legge sui diritti d&#8217;autore. A buon intenditor&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5653"></span></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Introduzione. &#8220;L&#8217;inizio della fine&#8221;.  <br  /> <em>Il viaggiatore, un romanzo di Luca V.</em></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Parigi, 1887.</p>
<p style="text-align: justify;">In fondo se l&#8217;era sempre immaginata così la sua fine&#8230; in un buio, freddo e piovoso giorno d&#8217;inverno. Altre volte c&#8217;era andato vicino, ma stavolta sembrava non esserci più alcun dubbio: stava per morire. Le labbra intorpidite avevano già assunto un colore bluastro e tutt&#8217;intorno sembrava stesse per essere inghiottito da un buco nero in cui presto anche lui sarebbe finito. Il dolore che lo aveva assalito, quando il proiettile s&#8217;era conficcato nella sua gamba recidendogli l&#8217;arteria, stava diminuendo e questo voleva dire che gli rimaneva poco da vivere. Così aveva scoperto dai racconti che amava leggere da ragazzo. Ora che un po di lucidità sembrava essere tornata, poteva scorgere le decine di luci provenienti dalla strada, riflesse dalla pioggia che non aveva mai smesso di cadere dalla notte precedente. Poi, per un momento, provò la sensazione di non trovarsi più solo in quella stanza. Improvvisamente udì dei passi provenire alle sue spalle, dalla parete opposta a quella in cui s&#8217;era accasciato dopo aver tentato di sfuggire al suo carnefice. Con una mano tentò di raggiungere il caricatore che teneva di scorta nella tasca destra della giacca, stupendosi con se stesso per l&#8217;istinto di sopravvivenza che ancora lo animava, in una disperata e oramai improbabile lotta per la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">- fossi in lei non lo farei &#8211; dal buio una voce lo colpì come un destro dato ad un pugile ormai prossimo al tappeto.</p>
<p style="text-align: justify;">Due stivali, neri e bagnati, emersero dal buio. Con lo sguardo tentò di risalire una sagoma che pareva essersi materializzata dal nulla e in quel momento gli parve di udire il tipico rumore di uno zippo</p>
<p style="text-align: justify;">. Poco dopo una piccola e tremolante luce gialla illuminò il volto del killer, evidentemente era sicuro che la preda non potesse più sfuggirgli. Sentire quel suono lo aveva sorpreso ma gli aveva anche rivelato chi fosse il suo cacciatore.</p>
<p style="text-align: justify;">-non ha che da darmi il codice per il ritorno e tutto questo non durerà più del dovuto, non amo veder soffrire inutilmente i miei lavori- ora la voce sembrava trovarsi proprio a pochi centimetri dal suo viso.</p>
<p style="text-align: justify;">-quel codice non l&#8217;ho mai avuto, questo é un viaggio senza ritorno per entrambi, non possiamo, non dobbiamo&#8230;- rispose con un filo di voce uscito dopo uno sforzo quasi disumano.</p>
<p style="text-align: justify;">Non poté vedere l&#8217;espressione del suo assalitore, che nel frattempo aveva gettato la sigaretta a terra, ma riuscì comunque a udire il rumore dei muscoli mentre si tendevano dopo che una scarica di adrenalina li aveva percorsi. Poi, d&#8217;improvviso, due lampi d&#8217;un bianco accecante illuminarono la stanza e posero fine all&#8217;esistenza di Mark Collins. <br  /></p>
<h4 style="text-align: center;"></h4>
<h3 style="text-align: center;"><strong><br  /> <br  /> Capitolo I. Un nuovo incarico. <br  /> </strong><strong><em>Il viaggiatore, un romanzo di Luca V.</em></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La giornata era cominciata senza la pioggia che incessantemente era caduta per i due giorni precedenti. Poteva considerarsi un buon inizio e ora bisognava accontentarsi delle piccole cose come gli aveva suggerito il suo oramai ex commissario Bouvet. Di certo il tenente Javier Serác, non era mai stato il tipo da considerare un buongiorno davvero buono solo perché era cominciato con il sole anziché la pioggia. Francamente poco gli interessava, anzi era convinto che quella appena iniziata non sarebbe stata una giornata particolarmente memorabile, comunque si sarebbero evolute le condizioni climatiche. Da quando lo avevano trasferito all&#8217;arrondissement III</p>
<p style="text-align: justify;">, come punizione per quella squallida storia di peculato, s&#8217;era sempre chiesto come lo avrebbero accolto i nuovi colleghi e ora, se non altro, lo avrebbe scoperto. La stazione di polizia si trovava a pochi isolati da Saint Eustache, uno dei posti più squallidi della città, che però va detto essere senz&#8217;altro il migliore tra tutti quelli in cui sarebbe potuto finire. In fondo non gli era andata tanto male e il suo curriculum, una volta tanto, aveva fatto il suo lavoro. Quando scostò gli occhi dal pezzetto di carta sul quale era annotato l&#8217;indirizzo, vide un vecchio palazzo di tre piani che probabilmente era stato un piccolo albergo elegante e che ora era ricoperto da una spessa coltre di grigio, senz&#8217;altro formatasi da decenni d&#8217;incuranza. Un luccichio argenteo alle pareti, causato dalla brina notturna, gli conferiva un aspetto ancora più tetro. Il sole, velato da piccole nubi, faceva capolino e di tanto in tanto riscaldava chi si trovava a capitare tra le piccole zone di luce che si formavano all&#8217;improvviso quasi fossero tessere di un mosaico in continuo movimento. Poi un&#8217;improvvisa folata d&#8217;aria fredda, ricordò a Javier che era Marzo</p>
<p style="text-align: justify;">. Affrettò il passo, stringendosi nella sua giacca di lana nera ed entrò. L&#8217;ambiente era quello tipico di una stazione di polizia di fine 800, un ampio bancone di legno sovrastava l&#8217;ingresso mentre due fila di sedie disposte lateralmente, formavano un semi cerchio conferendo alla stanza un che di religioso. Ma ciò che catturò l&#8217;attenzione di Javier fu il soffitto: ligneo, era costituito da diverse cornici e modanature. La parte centrale era dipinta su tavole accostate e raffigurava una scena con figure umane. Sembrava una battuta di caccia anche se non c&#8217;erano animali selvatici, ma solo uomini con lunghe tuniche bianche in cui taluni sembravano indicare, altri inseguire, un uomo nudo che impugnava un pugnale o qualcosa di simile. Javier non avrebbe potuto essere più preciso poiché, in quel punto, una delle tavole in legno era mancante. Stava per perdersi in elaborate congetture quando una squillante voce lo riportò alla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">- Monsieur, monsieur se è qui per una denuncia vada dall&#8217;appuntato Jubert li in fondo e si ricordi di&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Non fece in tempo a finire la frase che un piccolo rettangolo di carta lo interruppe, posizionandosi ad una distanza di qualche centimetro dal suo naso. Con malcelato sforzo, il giovane appuntato tirò indietro la testa per meglio mettere a fuoco quello che, fino a pochi istanti prima, gli era parso un insignificante pezzo di carta spiegazzato e unto da chissà quale piccante salsa francese. L&#8217;incubo di ogni militare desideroso di fare carriera si materializzò dopo poche righe lette:</p>
<p style="text-align: center;"><em>Republique Francaise</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ministere de l&#8217;Interieur &#8211; Direction Generale de la police nationale</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Agent de Police Judiciaire </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Lieutenant JAVIER SERAC</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Matricule 19711709 &#8211; Carte Numéro 08001001</em></p>
<p style="text-align: justify;">- Le chiedo scusa signor tenente, sono l&#8217;appuntato Montier, ecco pensavo che lei &#8230;vestito così&#8230;mi dica se posso esserle utile- stava per collassare.</p>
<p style="text-align: justify;">- Chi comanda qui?</p>
<p style="text-align: justify;">- Il capitano Bartholemeus Zalisse, signore. Si! Ecco il capitano è nel suo ufficio che&#8230;che si trova alla sua destra, in fondo al corridoio, seconda porta a&#8230;a sinistra ecco si, a sinistra, signore.</p>
<p style="text-align: justify;">Una stazione di polizia è per definizione uno dei posti più affollati e rumorosi che si possano trovare in città, eppure, il quasi-collasso dell&#8217;appuntato Montier, unitamente al suo prodigarsi in quel modo così platealmente ridicolo, aveva distratto buona parte di quel campionario d&#8217;umanità. Molti degli sguardi che stavano scrutando Javier erano, però, dei suoi neo-colleghi: qualunque fosse stato il metodo scelto per farsi conoscere, quello attualmente in corso era senz&#8217;altro il peggiore possibile. Incurante di questa involontaria e imbarazzante situazione, fece un cenno all&#8217;appuntato che fu ben lieto di ricambiare il saluto con tutta la maestria che l&#8217;arte del saluto militare potesse concedergli. Attraversato il corridoio si diresse verso una porta in vetro che recava la semplice dicitura &#8220;Cpt Zalisse&#8221;. Bussò, nessuno rispose. Bussò ancora e finalmente una voce rauca dall&#8217;altra parte lo invitò ad entrare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ufficio del Capitano Zalisse non sembrava affatto quello di un uomo del suo rango ma anzi mostrava un certo abbandono, un po come per la facciata esterna del palazzo. Un acre odore di fumo aveva impregnato le pareti in modo permanente. Qua e la c&#8217;erano schedari mezzi aperti da cui facevano capolino fogli dall&#8217;aspetto logoro e disordinato, pratiche che oramai parevano destinate più al fuoco di un caminetto che allo studio. La scrivania, dietro la quale sorgeva una figura imponente, era in perfetta armonia con il resto dell&#8217;ufficio. Su un lato bruciacchiato era appena stata poggiata una pipa quasi a chiosa del già desolante quadro di sovrano disordine. Il Capitano Zalisse, probabilmente notando il modo in cui lo sguardo di Javier passava da una montagna di scartoffie all&#8217;altra, spostò con una mano un mucchietto di carte che si trovava alla sua sinistra facendolo precipitare direttamente nel cestino ai piedi della scrivania.</p>
<p style="text-align: justify;">- Perdio una volta eravamo investigatori, adesso siamo diventati una specie di scribacchini! Lei chi sarebbe? &#8211; il tono, burbero e incrostato da una vita passata a fumare tabacco, non preannunciava nulla di buono.</p>
<p style="text-align: justify;">- Tenente Javier Serac, sono stato trasferito dal II. Servivo sotto il commissario Charles Bouvet. e &#8211; avrebbe voluto aggiungere &#8211; ora mi tocca stare a prendere ordini da un tabagista catarroso come te.</p>
<p style="text-align: justify;">Si accontentò di tenersi la battuta per se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">- Che cosa ha combinato per finire in questo buco? Non mi dica che uno del II abbia scelto di sua spontanea volontà l&#8217;Opera. &#8211; qui così chiamavano il distretto.</p>
<p style="text-align: justify;">- Capitano, credo che il commissario Bouvet le abbia telegrafato, assieme all&#8217;ordine di trasferimento, anche tutto il resto.</p>
<p style="text-align: justify;">- Si magari lo chiederò a Jubert nel frattempo, se non le è di troppo disturbo, vorrei saperlo da lei. &#8211; il tono della voce s&#8217;era fatto ancora più aspro e non ammetteva repliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora gli raccontò di come, a seguito di una retata di prostitute a Pigalle, &#8220;alcuni&#8221; franchi fossero finiti nelle sue tasche, poi la cosa era venuta a galla quando una delle gentili signore lo aveva accusato di avergli sottratto il frutto di una settimana di &#8220;lavoro&#8221;. Da li alla sospensione e conseguente ordine di trasferimento il passo era stato breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;espressione tra lo stupito e il divertito s&#8217;era insinuata tra i lineamenti rugosi di Zalisse che di tutta risposta cominciò a spiegargli di come all&#8217;Opera questi peccati veniali fossero tollerati e che presto avrebbe capito quando era il caso di non farsi prendere la mano. Un conto era alleggerire un balordo, talmente ubriaco dal non ricordarsi nemmeno come si chiamasse, altro era &#8220;tassare&#8221; giovani prostitute per loro natura diffidenti e quindi sempre all&#8217;erta.</p>
<p style="text-align: justify;">- Bene, la chiacchierata è finita. Appena esce, chieda dell&#8217;appuntato Montier. Le darà il suo primo incarico. Mi raccomando cerchi di chiudere prima possibile. Quel poveraccio, chiunque esso sia, è li a marcire da ieri sera.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avesse voluto fargli altre domande o semplicemente salutarlo, non se ne sarebbe nemmeno accorto. Subito dopo aver finito di parlare, il   Capitano Zalisse, aveva abbassato lo sguardo, raccolto la pipa ormai spenta e bestemmiando contro il mondo si era diretto verso un piccolo stanzino che aveva tutta l&#8217;aria di essere un bagno. Quella fu l&#8217;ultima volta che lo vide. Uscito dall&#8217;ufficio ripercorse il corridoio in senso opposto e fu allora che quasi si scontrò con un trafelato Montier. Dopo una serie di acrobatici saluti, il giovane appuntato si scusò per non avergli consegnato prima quella piccola cartella che ora gli porgeva come un suddito fa con un re quando gli porta doni preziosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di colore giallastro e dall&#8217;aspetto consumato, la cartellina esteriormente si presentava anonima, senza alcuna dicitura. All&#8217;interno due fogli scritti in buona grafia descrivevano quello che gli agenti Pauline e Bertoit, in servizio tra la notte del 26 e 27 Marzo 1887, avevano scoperto. Erano stati attirati in una vecchia biblioteca situata sulla Rue d&#8217;Orlean da una serie di rumori a cui erano seguiti piccoli lampi. Questo voleva dire solo una cosa: colpi d&#8217;arma da fuoco. Arrivati sul posto avevano scoperto il corpo esanime di un uomo, età intorno ai 30 anni, accasciato dietro il banco di servizio del bibliotecario. A causarne la morte erano stati due colpi d&#8217;arma da fuoco di tipo sconosciuto. Per un momento Javier pensò d&#8217;aver letto male o di non aver capito affatto cosa avessero scritto i due agenti. A volte capitava, poco avvezzi alla scrittura, che gli agenti di polizia commettessero errori ortografici clamorosi, a volte rendendo comica la descrizione di un efferato omicidio. Rilesse il passaggio, ma si rese conto che effettivamente alla voce &#8220;causa della morte&#8221; era scritto &#8220;colpi d&#8217;arma da fuoco sconosciuta&#8221;. Avrebbe voluto chiedere notizie direttamente ai due agenti ma sapeva che non avrebbero preso servizio almeno fino al giorno dopo. A quest&#8217;ora probabilmente si stavano ubriacando in qualche squallida brasserie. Chiedere maggiori informazioni a Montier, che lo stava fissando mentre leggeva il rapporto, sarebbe stato inutile. Lo sguardo, tutt&#8217;altro che sveglio,  del giovane appuntato era un segno inequivocabile su quanto ne potesse sapere, o peggio, capire.</p>
<p style="text-align: justify;">- prenderò uno degli automobili &#8211; disse &#8211; da dove partono le pattuglie?</p>
<p style="text-align: justify;">Montier ci pensò un istante e poi, felice di poter essere d&#8217;aiuto, rispose.</p>
<p style="text-align: justify;"> - l&#8217;accompagno tenente, da questa parte. Non credo però che ci siano autisti disponibili, a quest&#8217;ora sono tutti assegnati agli agenti di pattuglia.</p>
<p style="text-align: justify;">- lei sa guidare?</p>
<p style="text-align: justify;">- ho cominciato solo da un paio di mesi. Vorrei diventare autista per poter&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Non lo fece finire. &#8211; bene, andiamo.</p>
<div></div>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Per chiunque fosse interessato alla pubblicazione integrale (ebook o stampa) mi può contattare a: ipnotik@me.com</strong></span></p>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/01/31/il-viaggiatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quanto ci Costa?</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/01/29/quanto-ci-costa/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/01/29/quanto-ci-costa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[GreenPeace]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[naufragio]]></category>
		<category><![CDATA[nave concordia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5649</guid>
		<description><![CDATA[Sono passate due settimane dalla tragedia della Costa Concordia e, dopo i morti, adesso rischiamo un disastro ambientale. Cosa fa il Governo? Prima promette misure di sicurezza per regolamentare il traffico e ora, invece, si parla di semplici &#8220;accordi volontari&#8221; con le compagnie. Per questo motivo, stamattina siamo andati a chiedere il decreto sulle rotte a rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5649" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5649&amp;text=Quanto%20ci%20Costa%3F&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F01%2F29%2Fquanto-ci-costa%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><strong>Sono passate due settimane dalla tragedia della Costa Concordia e, dopo i morti, adesso rischiamo un disastro ambientale. Cosa fa il Governo?</strong> Prima promette misure di sicurezza per regolamentare il traffico e ora, invece, si parla di semplici &#8220;accordi volontari&#8221; con le compagnie.<span id="more-5649"></span></p>
<p>Per questo motivo, <strong>stamattina siamo andati a chiedere il decreto sulle rotte a rischio direttamente a chi ne è responsabile: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>. Il ministro dell&#8217;Ambiente Clini si è già espresso per una regolamentazione severa, promettendo un decreto che stabilisca nuove regole sulle rotte più pericolose. Adesso tocca al Ministro Corrado Passera agire per tutelare la sicurezza dei trasporti, la salute pubblica e l&#8217;ambiente.</p>
<p>L&#8217;Isola del Giglio, scenario del naufragio, si trova all&#8217;interno del<strong> Santuario dei Cetacei</strong>, un&#8217;area che dovrebbe essere protetta dal 2001 ma non lo è affatto. Da anni lo denunciamo con la nostra campagna.<strong>Oggi una regolamentazione precisa e vincolante del traffico marittimo nelle aree sensibili non è rinviabile</strong>. <strong><a name="www_greenpeace_org_italy_it_Ne" href="http://links.mailing.greenpeace.org/ctt?kn=1&amp;ms=Mzg3NTY3ODAS1&amp;r=ODg0MjY4NDM0MAS2&amp;b=0&amp;j=MTI4MzExMTg3S0&amp;mt=1&amp;rt=0"></a>Sbrigati Ministro!</strong></p>
<p>Grazie!</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="121"><img src="http://www.greenpeace.it/mailing/2011/images/giorgia.jpg" alt="img" width="121" height="126" border="1" /></td>
<td width="6"></td>
<td width="182">Giorgia Monti<br />
<em><em>Responsabile campagna Mare<br />
Greenpeace Italia</em></em>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/01/29/quanto-ci-costa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Segnali di (in)civiltà!</title>
		<link>http://www.ipnotik.com/2012/01/24/incivilta/</link>
		<comments>http://www.ipnotik.com/2012/01/24/incivilta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 20:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ipnotik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[tir]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipnotik.com/?p=5620</guid>
		<description><![CDATA[Chiedono rispetto, di essere ascoltati, di essere compresi. Vogliono l&#8217;aiuto del Governo senza se e senza ma. Sono gli autotrasportatori (padroncini soprattutto) che si sono uniti nel movimento partito dalla Sicilia e che si è esteso in tutto il Paese. Ma agiscono così: chi non è d&#8217;accordo rischia la vita. Sono preoccupanti segnali di inciviltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tweetbutton5620" class="tw_button" style=""><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fipnotik.com%2F%3Fp%3D5620&amp;text=Segnali%20di%20%28in%29civilt%C3%A0%21&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.ipnotik.com%2F2012%2F01%2F24%2Fincivilta%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.ipnotik.com/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p>Chiedono rispetto, di essere ascoltati, di essere compresi. Vogliono l&#8217;aiuto del Governo senza se e senza ma. Sono gli autotrasportatori (padroncini soprattutto) che si sono uniti nel movimento partito dalla Sicilia e che si è esteso in tutto il Paese. Ma agiscono così: chi non è d&#8217;accordo rischia la vita. Sono preoccupanti segnali di inciviltà in uno Stato democratico nel cuore d&#8217;Europa.<span id="more-5620"></span></p>
<p>
<!-- Artiss Code Embed v1.6.1 | http://www.artiss.co.uk/code-embed -->
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" width="640" height="390"><param value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" name="movie"></param><param value="always" name="allowScriptAccess"></param><param value="true" name="allowFullScreen"></param><param value="high" name="quality"></param><param value="direct" name="wmode"></param><param value="#ffffff" name="bgcolor"></param><param value="autostart=false&provider=video&file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/01/bloccotir_240112.mp4?width=640&height=387&repeat=false&logo.file=0&logo.position=top-left&logo.margin=10&shuffle=false&mute=false&volume=60&stretching=unfiform&screencolor=000000&buffer=5&smoothing=true&brand=RepubblicaTV&category=edizione&subcategory=roma&videotitle=Blocchi spericolati: cos&igrave; i camionisti fermano i colleghi&streamurl=http://video.repubblica.it/edizione/roma/blocchi-spericolati-cosi-i-camionisti-fermano-i-colleghi/86515/84904&webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&mediaid=86515&dock=false&image=&debug=false&skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" name="flashvars"></param><embed src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" flashvars="autostart=false&provider=video&file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/01/bloccotir_240112.mp4?width=640&height=387&repeat=false&logo.file=0&logo.position=top-left&logo.margin=10&shuffle=false&mute=false&volume=60&stretching=unfiform&screencolor=000000&buffer=5&smoothing=true&brand=RepubblicaTV&category=edizione&subcategory=roma&videotitle=Blocchi spericolati: cos&igrave; i camionisti fermano i colleghi&streamurl=http://video.repubblica.it/edizione/roma/blocchi-spericolati-cosi-i-camionisti-fermano-i-colleghi/86515/84904&webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&mediaid=86515&dock=false&image=&debug=false&skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowScriptAccess="true" quality="high" wmode="direct" bgcolor="#FFFFFF" width="640" height="390" type="application/x-shockwave-flash"  /></embed></object>
<!-- End of Artiss Code Embed code -->
</p>
<p>&#8230;e <strong><a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_24/asti-tir-morti_49ee96a2-4656-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml" target="_blank">ci scappa anche il morto!</a></strong></p>
<p>
<!-- Artiss Code Embed v1.6.1 | http://www.artiss.co.uk/code-embed -->
<embed width='640' height='380' align='middle' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.adobe.com/go/getflashplayer' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' wmode='transparent' name='polyshowEmbed' quality='high' id='polyshowEmbed' flashvars='configId=4&configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&autostart=false&configAdvLabel=embed&configNielsenLabel=embed&videoId=ccd35442-4690-11e1-90ee-63dee1b6b376&videoUrl=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_ccd35442-4690-11e1-90ee-63dee1b6b376.rss&logo=http://static2.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&channelName=DALL%27%20ITALIA&advChannel=Dall%27%20Italia&nielsenChannel=Dall%27%20Italia&videoChannelLabel=Dall%27%20Italia&advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&newsPaper=corriere&clickUrl=http://video.corriere.it/' src='http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf'/>
<!-- End of Artiss Code Embed code -->
</p>
<p><br  /> <br  /></p>
<p><img class="alignright" title="IPK_ok" src="http://www.ipnotik.com/wp-content/uploads/2011/06/IPK_ok.png" alt="" width="240" height="15" /></p>
<p><br  /> <br  /> <br  /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ipnotik.com/2012/01/24/incivilta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

