Articolo 114
Pubblicato da Ipnotik il 28 lug, 2011 su Blog, Politica, Sociale | 1 commento
Strano Paese il nostro: tutte le volte che un politico deve convincere la massa di avere ragione si tira dentro l’Europa. E’ successo per la mirabolante manovra economica recentemente evacuata da Giulio “affittacamere ” Tremonti (“è l’Europa che ce la chiede”) e Bossi che con tutto l’ordine leghista proprio oggi ci conferma che per l’Europa i Ministeri possono stare anche al Nord. Così accade che mentre il Presidente del Consiglio, in auto-esilio, prova a vedere dall’isola di Arcore se qualcuno gli da ancora retta, il resto del Governo come in uno sketch di Guzzanti “fa un po’ come cazzo gli pare”.
Intanto il Presidente della Repubblica s’è accorto che qualcosa non va e comincia a firmare lettere di spiegazioni per l’esiliato di Arcore. Nel post della scorsa settimana la mettevo in burletta circa la buffonata (appunto) dei finti-ministeri in quel di Monza: ora c’è poco da scherzare. In sprezzo della Costituzione che al citato Articolo 114 recita che Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento. i “cieloduristi” non solo hanno respinto al mittente (e che mittente) l’osservazione sull’incostituzionalità di tale mossa ma hanno richiamato all’ordine lo stesso Capo dello Stato circa la disciplina in merito a normative della Comunità Europea. Ora anche il più leghista-beota del gruppo sa, senza coinvolgere più di 5-6 neuroni, che la Costituzione è la fonte più alta di tutela del popolo proprio contro organi di Stato che violano la fonte primaria di tutte le nostre leggi. Se a livello di principio la legge comunitaria è prevalente su quella di uno Stato, diverse situazioni si possono valutare qualora un atto avente forza di legge proveniente dall’Unione Europea sia contrario a un principio della nostra Costituzione.
Quindi se la legge è limitata (autolimitata) da quanto sancito dall’Unione Europea è possibile applicare delle contro-limitazioni a favore della costituzione (ovviamente tramite sentenza della Corte Costituzionale). Queste limitazioni si applicheranno qualora la legge dell’Unione Europea vada a contrastare con uno o più principi fondamentali della Costituzione stessa. Finale: l’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione Europea sono emendati nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato.
Insomma come dice Renata (Polverini) cari leghisti “fatevene una cazzo di ragione”.
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Come spiega Rousseau nel suo Emile, ci sono due tipi di dipendenze: quella delle cose che è della natura e quella degli uomini che è della società. La dipendenza delle cose non avendo alcuna moralità non nuoce alla libertà ne genera vizi; la dipendenza degli uomini, essendo disordinata, li genera tutti ed è a causa di questa che il padrone e lo schiavo si abbrutiscono reciprocamente. Se esiste qualche modo per rimediare a tale male nella società è quello di sostituire la legge all’uomo e di armare le volontà generali di una reale forza superiore a quella delle singole volontà. Se le leggi della natura potessero avere, come quelle della natura, un’ inflessibilità tale che mai alcuna forza umana potrebbe vincerla, la dipendenza degli uomini ridiventerebbe allora quella della natura; nella repubblica si sostituirebbero tutti i vantaggi dello stato naturale a quello civile; si giungerebbe alla libertà che tiene lontano l’uomo dai vizi, alla moralità che lo eleva alla virtù.