Disabilitiamoli!

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Vi ricordate dei due senatori del PDL che proposero di privatizzare il sostegno ai disabili nella scuola pubblica? Il disegno di legge recitava così: ‘I dirigenti degli istituti scolastici e delle scuole di ogni ordine e grado sono autorizzati a definire progetti, con la collaborazione di privati, per il sostegno di alunni con disabilità’. In poche parole le scuole potranno chiedere il pagamento alle famiglie di alunni disabili per il loro sostegno.

Ebbene a Rieti è realtà: a partire da Settembre le famiglie con un minore disabile grave a carico, per poter avere l’assistente di base oltre l’insegnante di sostegno, dovranno pagare un contributo che finirà nelle casse del Comune che con la consueta sensibilità ha fatto letteralmente le corse ad ostacoli per poter comiciare a riscuotere fin dal prossimo anno scolastico. “Autori” di questa norma sono gli assessori Ettore Saletti (Politiche Sociali) e Giuseppe Diana (Bilancio). Alle famiglie dei disabili (gravi) sarà, dunque, richiesto un contributo economico per le attività di sostegno nella scuola, puntando sul quoziente familiare e su una diversa coscienza sociale e contributiva. Scrive Antonio Ferraro, di Cittadinanza Attiva:

«Ci si chiede quali logiche segua questo Comune per stabilire le priorità di spesa, quando si erogano centinaia di migliaia di euro per feste, illuminazioni e giochi pirotecnici, tagliando invece i fondi per i bisogni primari dei cittadini più fragili»

Il nostro commento è che ci troviamo dinanzi all’ennesimo dazio che i cittadini di Rieti continuano a pagare per il mantenimento di una logica in cui i diritti della collettività sono scavalcati a favore di politiche di privilegi per i soliti noti appartenenti alla Casta.

Vi lascio un riferimento per ricevere maggiori informazioni: AGE (Associazione Italiana Genitori) e AGE RIETI






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