Ecco i sacrifici della casta!

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Di questi giorni la notizia che un ex precario di Montecitorio (classico schiavo/portaborse) ha lanciato un blog in cui svela i fin troppo spesso sottaciuti vantaggi di cui i nostri parlamentari godono a piene mani salvo poi invitare i cittadini a fare sacrifici e a mandare segnali forti. Vi invito a darci uno sguardo perché vale la pena conoscere come questi signori che siedono al Parlamento italiano, sprechino denaro pubblico fregandosene dello stato di crisi economica permanente in cui si trova il Paese.

Scrive Eleonora Bianchini su Informare per resistere: 

Una manovra lacrime e sangue che svuota le tasche degli italiani. Di tanti italiani, ma non di tutti. Perché anche questa volta la Casta si è salvata e ha deciso di non risparmiare sui suoi sprechi. Una decisione che ha sollevato l’indignazione degli elettori sia di centrodestra che di centrosinistra, uniti per una volta nella protesta che da Facebook a Twitter sta facendo ribollire il web.

Eppure c’è chi già aveva previsto una manovra contro gli italiani e a favore del Palazzo. Infatti giovedì pomeriggio, alla vigilia dell’approvazione, Nickols sul forum dei giovani padani ne era già convinto: “Non metteranno le mani nelle tasche dei parlamentari”. Tanti gli elettori del Carroccio infuriati contro il mantenimento dei privilegi e, visto che la piattaforma di Radio Padania è ancora “momentaneamente chiusa” dalla sconfitta della Moratti a Milano, si sfogano sulla pagina Facebook dell’eurodeputato Matteo Salvini. “Leghista fino a ieri convinto – scrive Luigi -, alla prossima tornata voterò il partito che si impegni pubblicamente a dimezzare il numero dei politici, gli stipendi e le pensioni della Casta”. Gli gli fa eco Carlo, che lo invita anche a dare il buon esempio: “Avete negato la crisi per un paio di anni, un governo che salta da uno scandalo all’altro, tagli alla spesa sociale imponenti e spesa della casta immutata. Dia l’esempio, metá del suo stipendio a un associazione di beneficenza”. E infine Bob se la prende con Tremonti e con chi ha sostenuto la sua manovra da “truce tributarista”: “Quel piccolo ‘genio’ – commenta – che fa su costi della politica, vitalizi, auto e aerei blu? Li rimanda alla prossima legislatura”.

Sul versante Pdl, invece, il sito ForzaSilvio non ha avviato nessuna discussione sui mancati tagli che fanno però capolino negli sms inviati su Spazio Azzurro, piattaforma online degli elettori di centrodestra. Il moderato chiede “perché si possono fare da subito i tagli ai vitalizi delle persone normali mentre si rinviano quelli della casta” e chiede “il licenziamento di Tremonti che ha fatto ‘macelleria sociale’ e non ha tagliato la Casta”. L’indignazione prosegue nei commenti di Paolache, ormai, trova addirittura inutile l’esistenza di un forum online del Pdl e scrive: “Credo che questo Spazio Azzurro non abbia più ragione di esistere. Quindi, Cav. chiudilo e vai a divertirti tu che puoi. Noi dobbiamo pagare le pensioni alla casta”. Gabriele poi trova insopportabile che i politici siano “sempre nello sfarzo” e promette: “non voterò più”. Come Giuseppe che per lo stesso motivo spiega che di “queste e altre ingiuste discriminazioni alle prossime elezioni ne terremo conto”.

E anche sui blog di riferimento per la maggioranza, gli elettori non usano mezzi termini. Senatori e deputati sono “ladri” per decine di utenti sulla pagina facebook di Daw blog edestradipopolo.net descrive questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post diLeonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non ha limiti”, perché ci costringono a pagare anche “qualche prebenda loro personale”.

Ma anche i siti dell’opposizione sono inondati dalle critiche dei loro elettori. Sulla pagina facebook del Partito democratico infatti, piovono commenti severi alla nota “Vitalizi dei parlamentari e costi della politica. La fiducia posta dal Governo ha impedito di votare le nostre proposte”. Lì il partito punta il dito contro le “ricostruzioni pelose” di Libero sui due interventi dei senatori Marilena Adamo Francesco Sanna contrari ai tagliMaria, elettrice di centrosinistra osserva che “da un’opposizione che si propone a divenire forza di governo queste scivolate come minimo sconcertano” e Salvo chiude lapidario: “La verità è che siete tutti uguali e ve ne fregati di noi!”.

Nessuno sconto alla Casta anche sulla pagina facebook di Antonio Di Pietro che si difende: “Noi l’abbiamo detto e proposto [...]. Hanno scelto un’altra strada, quella di togliere ai cittadini e salvare la Casta”. Per i suoi fan online, “il costo della politica è ormai insostenibile sia economicamente che moralmente” e Pd e “Pd meno L sono uguali circa la salvaguardia dei privilegi della casta”. Purtroppo, infatti, per tanti “era un finale già scritto” perché “non c’erano dubbi sul fatto che la casta si sarebbe preservata a discapito dei cittadini”.

Dunque mentre noi siamo sempre più nei guai loro continuano a difendere i loro privilegi, anni luce lontani dai problemi reali e costantemente coesi (parola di moda) sinistra e destra nel difendere quel  paese dei balocchi che è la politica italiana. Vi lascio con l’intervista al presidente della regione Lombardia Formigoni che dallo yacht invita ai sacrifici.

Ormai il sistema casta è così radicato nelle cellule di questi figuri, senza ormai il minimo senso di vergogna, che nemmeno provano più ad avere una parvenza di dignità e rispetto per chi i sacrifici li fa tutti i giorni: i lavoratori dipendenti.






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3 Commenti

  1. Magnelli Pier Luigi

    Ma che fanno l’Opposizione, i Sindacati, Grillo ed i vari Intellettuali che hanno voce in capitolo, nei confronti della CASTA che vergognamente ha driblato ogni forma anche di pur minima, di riduzione dei loro assurdi stipendi e previlegi?
    Spero che qualcuno dei Parlamentari si VERGOGNI e cominci a fare qualcosa, per arrivare con urgenza ad avere i rispettivi emolumenti, uguali ai loro Colleghi europei.

  2. Colgo l’occasione del tuo commento per aggiungere un bel grafico riguardante gli stipendi dei parlamentari in Europa. Indovina chi è al primo posto ?

    http://elnino.blog.tiscali.it/files/2011/07/Stipendi-netti-dei-parlamentari1.jpg

  3. il primo manco è la scarsa adesione in termini di commmenti !!

    La Dr.ssa Marcegaglia sollecita che la politica (i politici di tutti i colori) debba dare un esempio, quando pensionati sono chiamati a rinunciare all’adeguamento della loro pensione (anche una pensione di 2.000 €uro è stata sudata), mentre ad un politico basta l’apertenenza al parlamento per un periodo “ridicolo” per avere diritto ad una pensione ben più corposa.

    Quando si aumentano gli “stipendi ed altri benefit dei politici”la notizia merita 4 righe (di numero); quando invece si annuncia in modo “abboccato” il taglio del 5%, se ne parla per giorni e poi la questione svanisce come l’acqua di mare nella sabbia in un nulla di fatto!!

    I sacrifici devono essere per tutti, ma soprattutto per i politici e governanti (spesso liberi professionisti con studi avviati e richiesti grazie alla notorietà del politico !!); viaggiare gratuitamente in aereo e trenno (freccia rossa)e chi sa quanti altri vantaggi.

    L’Italia deve guardare di più l’andamento in paesi democraticamente sviluppati ed adeguare il costo della politica in paesi come Germania, Francia, Olanda e Scandinavi. Basta concedere le stesse quote ai politici italiani !!
    Chi poi dice di non poter “campare”, vada a fare un mestiere onesto

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