Inquinamento differenziato!

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In questi giorni la politica reatina, come del resto quella di tutta Italia, si spertica in demagogiche disquisizioni sul nostro (non loro!) futuro nello stile tipico del periodo pre-elettorale: lo stile promessa.

Nel frattempo i risultati della battaglia sulla raccolta differenziata continuano con successo.  Ovviamente il tono è quello dell’ironia. La città di Rieti è all’ultimo posto nella regione Lazio per questo genere di attività con il 5% di raccolta differenziata sul totale. (http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=11871)

L’impegno a molti cittadini non manca di sicuro, ma la situazione è davvero disarmante. Dopo lo scandalo della finta raccolta differenziata (vera quella dei cittadini, ma poi i vari rifiuti venivano messi insieme http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=9331) eccovi un altro bell’esempio di scempio ambientale: le foto che vedete di seguito sono state scattate proprio oggi (03/05/09) sotto il Ponte Giovanni XXIII che si trova in Viale Matteucci e dunque in piena area protetta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il punto esatto di questo schifo così come è stato rilevato dal mio GPS lo potete vedere in questa foto aerea.
Un lastricato composto da decine e decine di pile esauste copre un’area di 20 metri quadrati a pochi passi dal fiume Velino. Basta un colpo sul terreno per far affiorare un secondo strato di pile.  La natura evidentemente impietositasi (anche grazie a chi non provvede) ha coperto con una folta erbaglia l’area circostante ma basta spostare qualche ciuffo d’erba per veder brillare sotto il sole questi oggetti metallici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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